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Lazio: forze produttive a Polverini, problemi tecnici non siano ostacolo al voto

domenica 28 ottobre 2012
Lazio: forze produttive a Polverini, problemi tecnici non siano ostacolo al voto

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Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - "Dal 26 settembre, giorno delle dimissioni di Renata Polverini da Governatore della Regione Lazio, il nostro territorio e' senza una guida e la data del voto sembra allontanarsi sempre piu'. Tutte le forze produttive del Lazio sono preoccupate per la situazione paralizzata e paralizzante in cui si trovano imprese e cittadini, che, a distanza di 30 giorni dalle dimissioni, non ha trovato ancora una via d'uscita". Lo dichiarano in una nota le associazioni Acai, Acer, Agci, Cia, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Cna, Federlazio e Legacoop. "La condizione e' ancor piu' allarmante se paragonata a quella analoga della Lombardia, che sembra aver gia' trovato una via per portare la Regione al voto - prosegue la nota - Le forze produttive del nostro territorio chiedono quindi alla Presidente Polverini di valutare ogni legittima soluzione, ivi comprese quella del riordino delle Province e della riduzione dei Consiglieri regionali da 70 a 50, volta a ridurre al minimo i tempi per portare la Regione al voto. Noi infatti siamo fortemente convinti che ci siano le condizioni per andare alle urne quanto prima". "Presidente Polverini - continuano le associazioni - e' davvero arrivato il momento di agire perche' la difficile situazione economica della nostra Regione e' sotto gli occhi di tutti: un Pil che nel 2012 si stima scendera' del - 1,8%, un tasso di disoccupazione salito al 9,9%, quello giovanile under 25 salito al 33,7%, una cassa integrazione che continua a crescere e un allarmante tasso di mortalita' delle imprese che ne ha viste chiudere oltre 3000 solo negli ultimi due anni. Non e' piu' sostenibile che i cittadini e le imprese di questa Regione non abbiano quanto prima un nuovo Governo legittimato dal consenso popolare che possa affrontare, lo ribadiamo, con continuita' e nella pienezza dei poteri, le grandi questioni che interessano il sistema produttivo e sociale del nostro territorio".