Capri, 26 ott. (Adnkronos)- "Siamo disgustati dall'idea della carica pubblica come scorciatoia per arricchirsi.Via i ladri, gli ignoranti e gli incapaci: e' l'umiliazione delle coscienze civili. E chi lavora non e' piu' disposto a sostenere oltre, con le proprie tasse e la propria fatica, larghi strati parassitari che anche adesso, mentre perdiamo 2000 occupati al giorno, continuano ad erodere denaro pubblico".Cosi' il presidente dei Giovani di Confindustria, Jacopo Morelli, dal palco di Capri, guarda ad una nuova classe politica che "sia all'altezza" del compito e archivi la stagione degli scandali che negli ultimi tempi hanno coinvolto il Lazio e la Lombardia. "Vogliamo dei partiti che non solo selezionino meglio chi dovra' rappresentare gli italiani ma che condividano con questi, in solido, le responsabilita' delle eventuali violazioni civili e patrimoniali commesse dai loro esponenti. Anche la mancata vigilanza e' una colpa", prosegue. E chi si candida a governare sara' giudicato non solo su questo ma anche sulla capacita' di "pensare e mettere al centro i giovani ed il loro lavoro". E sulla legge elettorale ribadisce: "c'e' spazio per interventi drastici, senza ipocrisie" assieme a nuove regole interne per i partiti che solo cosi' "potranno fare molto per recuperare quel deficit democratico, che pesa almeno quanto il deficit dei conti pubblici".




