Firenze, 26 ott. - (Adnkronos) - "In questa settimana Bersani e Vendola mi hanno attaccato, anche a livello personale, per aver incontrato i professionisti della finanza. Passi l'atteggiamento di Nichi, che affonda le sue radici in una visione che non condivido dell'economia. Ma sinceramente non capisco Bersani che ha voluto dare alla discussione sulla finanza un tono superficiale, da slogan, finalizzato a radicalizzare lo scontro e a prendere un voto in piu' (forse) ma non a inquadrare il problema". Lo afferma il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nella sua newsletter. "Un candidato premier autorevole e capace di risolvere la terribile problematica del debito pubblico italiano davvero rinuncia a parlare di finanza e con la finanza'? - si chiede Renzi -. Davvero puo' permettersi di insultare con l'espressione generalizzata 'Banditi', coloro che domani dovra' inseguire perche' acquistino i titoli di stato italiano'? Una politica seria non vive di banalita'. Noi pensiamo che in questi anni la classe dirigente sia stata timida e succube verso certi ambienti economici e molti ambienti finanziari. Lo dimostrano alcune vicende bancarie, alcune vicinanze imbarazzanti e qualche capitano coraggioso di troppo. Anche per questo vogliamo rottamarli. E se vorranno parlare con noi nel merito noi ci saremo". "Ma da chi ambisce a guidare il Paese con un debito pubblico cosi' alto e con un disperato bisogno di investimenti stranieri per creare occupazione, per dare soldi alle famiglie che altrimenti vanno in crisi, non mi aspettavo di sentire parole cosi' superficiali. Poi - conclude Renzi - uno si stupisce che la comunita' economica mondiale abbia paura della successione a Mario Monti. Se si utilizzano certi toni".




