Roma, 28 ott. (Adnkronos) - "Sono stato io che l'ho contattato. Gli ho scritto una mail e gli ho detto: Matteo, di cosa hai bisogno?". Davide Serra, a 'In mezz'ora', ha ricostruito il suo rapporto con Matteo Renzi, respinto ogni accusa che gli e' piovuta addosso dopo la cena di Milano del sindaco con alcuni esponenti della finanza e spiegato: "Se Bersani mi invita a cena ci vado, ma dopo quello che ha fatto non lo voterei. Ha dimostrato di essere in gamba ma ho grandi dubbi su di lui come premier, per l'esperienza. Non so quanto sia flessibile in una situazione difficile come questa. Voterei Matteo". Serra, creatore del fondo 'Alegebris', ha subito rimandato al mittente le critiche sugli 'hedge found' ("sono il contrario di come vengono descritti, non e' speculazione ma protezione") e sulle Cayman ("non ci sono mai stato, li' c'e' solo un veicolo legale per il fondo, pago le tasse a Londra"). Poi, a proposito di Renzi, ha raccontato: "Organizzo cene di found raising anche a Londra, l'ho fatto per Boris, il sindaco. Negli ultimi 20 anni non ho mai trovato una persona capace di interpetare i miei valori come Matteo. L'ho studiato da analista e ogni volta che capitavo a Firenze chiedevo di lui: dal bar all'amministratore delegato sentivo solo dire bene". (segue)




