Firenze, 12 giu. - (Adnkronos) - "Io credo che le primarie saranno libere, aperte e democratiche, che saranno a un turno solo e che non ci sara' nessun giochino per impedire la partecipazione". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (Pd), ospite a 'Radio Toscana'. Ci sono "due condizioni" per una sua candidatura, ha ribadito Renzi: le primarie dovranno essere "libere, aperte e democratiche, come ha detto Bersani. C'e' gia' - ha ricordato il sindaco - un regolamento delle primarie, che sono andate bene, nel 2005 per eleggere Prodi, nel 2007 Veltroni e nel 2009 Bersani e in tutte le citta' per i candidati sindaci e presidenti delle Regioni". Poi, "se il gruppo di ragazzi e sindaci che in questi anni hanno detto 'noi vogliamo un'Italia entusiasta, che ha fiducia in se stessa', decidera' di candidarsi, decideremo insieme chi candidare e se saro' io restero' sindaco di Firenze", ha aggiunto Renzi, assicurando di non avere "nessuna intenzione di mischiarmi ai seggioloni, seggiolini, seggioletti, seggiolucci romani: non c'e' - ha ironizzato il 'rottamatore' - il desiderio di posare le delicate terga in un seggiolone romano". Alla sfida delle consultazioni popolari "voglio vedere chi ha delle idee diverse da me, da Vendola e da Di Pietro. Cosi' si apre uno spazio - ha aggiunto Renzi -. Tutti quelli che in questi anni hanno fatto un casino dell'Ottanta tra i sindaci, gli amministratori, i giovani che hanno chiesto le rottamazioni, sono in grado non solo di dire le cose che non vanno ma anche qualcosa da proporre e qualcuno da candidare'?".




