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Roma: consiglio comunale a porte chiuse, 16 attivisti presentano esposto

domenica 17 giugno 2012
Roma: consiglio comunale a porte chiuse, 16 attivisti presentano esposto

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Roma, 13 giu. - (Adnkronos) - "Oggi il Consiglio Comunale di Roma si svolge a porte chiuse. Si tratta di una decisione che si somma al 'daspo' predisposto contro 11 attivisti nei giorni scorsi, che va contro le piu' elementari regole democratiche e che lede gravemente i principi di trasparenza e di partecipazione dei cittadini che dovrebbero essere alla base della pubblica amministrazione". Cosi' in un comunicato il Coordinamento Roma Non Si Vende. "Una decisione - dice la nota - presa in modo arbitrario e antidemocratico dal Presidente dell'Assemblea Capitolina Marco Pomarici, gia' protagonista di scandalose forzature regolamentari in questi giorni di discussioni sulla vendita di Acea. Un anno fa i cittadini italiani e romani hanno deciso per una gestione pubblica e partecipata dell'acqua attraverso i referendum. Oggi, chiusi dentro il Campidoglio, i consiglieri di maggioranza vorrebbero vendere Acea, lontani dagli occhi e degli orecchi di quei cittadini la cui volonta' stanno tradendo". "E' per questo che 16 attivisti del Coordinamento Roma Non Si Vende si sono recati nel piu' vicino Commissariato di Polizia per presentare un esposto su quanto sta accadendo oggi dentro (e fuori) il Campidoglio. L'articolo 30 del Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce infatti che le sedute debbano essere pubbliche. Aspettiamo con fiducia che la pubblica autorita' ristabilisca la legalita' in Campidoglio", conclude il coordinamento.