Roma, 14 giu. (Adnkronos) - "La tassa sulle transazioni finanziarie ci sara', sono piuttosto sicuro che nei prossimi giorni la Germania fara' la sua proposta. Con due anni di ritardo, sotto la pressione del mio partito, ma mi sembra che Merkel abbia detto si"'. Lo ha detto Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ai microfoni di "Agora'" su Rai Tre. "La Bce presta denaro alle banche a un tasso dell'1% queste poi prestano alle banche italiane al 6%. Le banche italiane -spiega Schulz- a loro volta prestano denaro allo Stato italiano al 6%". "Se non blocchiamo questa speculazione non risolviamo niente. Dobbiamo creare un meccanismo di stabilita' in grado di impedire che gli speculatori che ricevono denaro in prestito all'1% lo cedano poi a un tasso del 6. L'Italia e' uno stato solido, con un'economia forte. Non c'e' motivo di farsi costringere sempre a pagare tassi cosi' alti. Non e' ne' il Parlamento europeo ne' il Consiglio dei ministri europeo a creare i due bilioni di debiti che ha l'Italia, ma il governo Berlusconi che ha governato negli ultimi dieci anni". "Lo smantellamento del debito nazionale e' una questione di giustizia generazionale, ma non sui puo' fare tagliando le pensioni. Non metto in dubbio la politica di Monti, io sono con Monti, non dipende da lui se non abbiamo una tassa sulle transazioni finanziarie, ma dalla Germania. La Grecia -ha infine dichiarato il presidente del Pe- non puo' uscire dall'euro: e' membro dell'Unione europea, non si puo' uscire dall'euro senza lasciare l'Ue. Parlare di uscire dall'euro non vuol dire nulla".




