Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Errore politico e strategico che i nostri militanti non perdoneranno". Cosi' il consigliere Pdl della regione Lazio Francesco Battistoni, in seguito alla notizia del rinvio dei Congressi a data da destinarsi. "Non possiamo riempirci la bocca - ha detto Battistoni - parlando di primarie se non siamo nemmeno in grado di affrontare eventuali rinnovamenti ai vertici provinciali del partito. Siamo gia' scesi ben al di sotto del 20% e il Congresso poteva essere una valida opportunita' per riallacciare il rapporto con la base, con il territorio, con gli elettori. Anche questa chance e' andata in fumo. E per quale motivo? Se esistono problemi su Roma non possono essere penalizzate anche le altre province del Lazio. Soprattutto Viterbo dove l'attuale coordinatore Marini e la vice coordinatrice Grassini sono incompatibili con la carica che ricoprono". "Il mancato svolgimento dei Congressi provinciali - ha aggiunto il consigliere - insieme alla volonta' di imbavagliare i tesserati - a cui tra l'altro, per il tesseramento, abbiamo chiesto lo sforzo di rinnovarci la fiducia - annunciano l'irreversibile frantumazione del Pdl, come partito e come corpo elettorale, oggi alla merce' degli 'appetiti' delle altre forze politiche del centro destra. Il Congresso era l'unica opportunita' per far capire agli elettori che il Pdl c'era e che avrebbe reagito alla crisi dei partiti e della politica. Cosi' non e' stato. I nostri militanti sono ancora costretti a rimanere in panchina quando invece dovrebbero giocare d'attacco per rimettere in piedi un partito alla deriva".




