(Adnkronos) - "Noi conosciamo le difficolta' di far quadrare i conti, di salvare il sistema di welfare, di fare a pugni con la burocrazia, di investire in innovazione perche' sono le sfide che ci troviamo davanti tutti i giorni. Possiamo far bene o possiamo sbagliare: ma noi ci siamo. Con tutti i nostri difetti - osserva il sindaco di Firenze - siamo ogni giorno li', in mezzo alla mischia, a lavorare. Vale per i consiglieri, per gli assessori, per i sindaci soprattutto: mai come oggi il Sindaco non e' il primo cittadino ma l'ultimo cittadino, quello che cerca di tenere insieme la propria comunita'". "Da questo confronto quotidiano con la realta' abbiamo tante cose da proporre. Perche' le abbiamo fatte, perche' le abbiamo chiare, perche' le abbiamo in testa - aggiunge - Conosciamo il dolore delle famiglie di chi perde un posto di lavoro: non viene meno solo uno stipendio, il che e' importante, ovvio, ma si tratta di una ferita all'identita' e all'autostima della persona". "Sappiamo quanto aiuterebbe se lo Stato scommettesse su un piano di innovazione tecnologica applicato ai processi amministrativi, su una semplificazione della burocrazia, su una centralita' educativa che tenga insieme l'edilizia scolastica e la qualita' didattica, su un sistema di welfare che ancora oggi e' troppo in mano alla burocrazia centrale, sui problemi dell'ambiente o sulle tante ricchezze culturali del nostro Paese Tutti i giorni ci occupiamo di questo - continua - E di altro. Solo che non tiriamo quasi mai la testa fuori dalle beghe quotidiane che ci riguardano. Siamo nel nostro recinto, soffrendo come tutti, per le difficolta' del sistema Paese". (segue)




