Verona, 17 giu. (Adnkronos) - "Siamo contro questa Imu: se fosse stata l'Imu ex-Ici, quindi una tassa locale che escludeva la prima casa, sarebbe stata una cosa; ma una tassa che la include, aumentando gli importi in maniera impressionante, che poi meta' se la prende lo Stato... e' ovvio che siamo contrari". Lo afferma il sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta-Lega Nord Flavio Tosi oggi al 'No Imu day'. Una manifestazione, aggiunge, "che e' sacrosanto fare almeno per far capire al governo cosa pensa la gente, perche' pare che non abbiano un'esatta percezione della realta"'. "Se guardiamo la prima casa, a livello nazionale, la partita vale meno di 4 miliardi - spiega Tosi - meno di 4 miliardi con una spesa pubblica di 800...". Insomma, "si puo' anche pensare a qualche risparmio sulla spese dello Stato centrale, invece di andare a gravare sempre sulle famiglie", sottolinea. Quanto alle iniziative dei sindaci, "non c'e' una regola per tutti: bisogna cercare di fare meno danno possibile", spiega Tosi, che aggiunge: "Annullarla non ce la fai se non sei una realta' turistica che hai tante seconde case. Il problema di fondo e' che noi nei bilanci non ricaviamo nulla in piu' dall'aumento che va tutto nelle tasse del governo centrale. Alla citta' di Verona Roma chiede settanta milioni di euro e settanta milioni devono arrivare". Quanto a un possibile invito a non pagare l'Imu, Tosi e' prudente "siccome - spiega - poi non pagarla si scarica sul cittadino, perche' il rapporto e' Stato-cittadino. Se potessi prendermela io la responsabilita' lo farei, ma poi lo Stato va a prendersela con chi non la paga... Il dramma e' che sono tanti gia' adesso che non riescono a pagare la prima rata, vedremo alla fine dell'anno cosa succede, questo sara' drammatico. L'invito all'obiezione fiscale lo fai se dai anche gli strumenti di difesa: mandare allo sbaraglio la gente e' scorretto".




