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Sanita': Guccione e Laratta (Pd) presentano esposto su ospedale Rossano

domenica 23 settembre 2012
Sanita': Guccione e Laratta (Pd) presentano esposto su ospedale Rossano

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Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione e il deputato democratico Franco Laratta hanno presentato un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Rossano con cui evidenziano "la grave situazione creatasi all'ospedale 'Giannettasio' di Rossano affinche' -si legge- siano individuate, ravvisate e perseguite le violazioni di legge e le lesioni del diritto costituzionale alla tutela della salute che possono configurare anche fattispecie di penale responsabilita"'. "L'assegnazione dei posti letto per acuti all'ospedale di Rossano e' assolutamente inadeguata alle necessita' della popolazione residente ed assistita che, secondo i parametri di legge, dovrebbe contare su una dotazione effettiva di 445 posti letto", hanno spiegato Laratta e Guccione aggiungendo: "Abbiamo deciso di rivolgerci alla procura della Repubblica di Rossano dopo aver registrato la totale indifferenza mostrata dagli organi istituzionali di fronte alle ripetute e circostanziate sollecitazioni piu' volte rivolte da noi al presidente della regione ed alla giunta sia nelle sedi istituzionali preposte che attraverso gli organi di informazione". I due esponenti del Pd hanno parlato di "un'inerzia colpevole" e di "omissione ed abuso rispetto alle formali censure rivolte ai preposti al Servizio sanitario regionale" dagli organismi preposti, "mentre la popolazione assistita continua ad essere esposta ai pericoli derivanti da queste gravissime omissioni". Guccione e Laratta, tra l'altro, hanno parlato di "situazione da terzo mondo" per il Pronto soccorso. "Considerata la drammaticita' della situazione e l'inerzia insopportabile e gravemente colpevole dei massimi organi istituzionali calabresi riteniamo che tutto cio' meriti un urgente approfondimento di indagini da parte della magistratura, affinche' siano accertate le responsabilita', le omissioni colpevoli e l'inerzia irresponsabile dei vertici istituzionali", hanno concluso Guccione e Laratta.