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Giuseppe Conte, il retroscena: Dl rilancio, accordo-farsa e crisi in arrivo. Gola profonda: "Non reggiamo"

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"L'accordo politico c'è". Sul Dl Rilancio il governo si supera: altro rinvio, maggioranza spaccata ma fonti di Palazzo Chigi assicurano che è tutto a posto. Dopo un confronto-fiume nella notte, si è arrivati alla conclusione che sì, i nodi al pettine su sanatoria per i migranti, reddito di cittadinanza e coperture sono ancora tutti lì, ma sono superabili perché il decreto sarà emendabile in Parlamento. Insomma, l'accordo è sul fatto che si deciderà più avanti, in aula. 

 

 

 

Una balletto osceno che non cancella però i dubbi degli stessi interessati. Dario Franceschini, ministrodella Cultura, secondo un retroscena del Corriere della Sera si sarebbe sfogato con i suoi colleghi del Pd dicendosi "molto preoccuopato": "Non c'è certezza sulla tenuta del governo". L'unica speranza di Conte è che sia vero quanto ripetono anche i grillini: "Non esiste al momento una soluzione al momento, si sta ragionando sul futuro". Niente crisi al buio, ma le cose possono cambiare in fretta. Anche perché, suggeriscono tra i dem, "il senso di responsabilità è declinante e la rottura di scatole crescente". E di fronte agli alleati litigiosi, "Conte non riesce a esprimere una linea che unifichi e alla fine rimanda". Fino a quando "un evento esterno, che sarà il fattore scatenante" non lo farà capitolare.  

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