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Maria Elena Boschi, l'indiscrezione-terremoto: "La chiave è lei". Rimpasto di governo, chi salta e chi entra

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Il rimpasto ci sarà sicuramente. Lo assicura Alberto Maggi, che su affaritaliani.it si avvale di fonti qualificate per parlare dei cambiamenti che avverranno all’interno della squadra del governo giallorosso. Innanzitutto parliamo di tempi: il rimpasto si farà, ma soltanto dopo le elezioni regionali fissate per il 20 e il 21 settembre. In un primo momento l’esecutivo aveva pensato di anticipare il tutto per mettersi al riparo da eventuali batoste provenienti dalle urne, e invece i cambiamenti arriveranno soltanto successivamente, a bocce ferme.

Per Maggi il punto di partenza è Matteo Renzi, che vuole per Iv un ministero in più rispetto agli attuali due: in particolare l’ex premier spinge per un dicastero da affidare a Maria Elena Boschi, o in alternativa ad Ettore Rosato. La Boschi potrebbe approdare al ministero dei rapporti con il Parlamento, attualmente guidato dal 5 Stelle Federico D’Incà. Poi dovrebbero saltare Alfonso Bonafede alla Giustizia e Lucia Azzolina alla Scuola: al loro posto due dem, rispettivamente Andrea Orlando e Anna Ascani. Il Movimento si consolerebbe con il dicastero della Difesa: al posto di Lorenzo Guarini sono in lizza Angelo Tofalo e Luca Frusone. Non si escludono cambiamenti anche al ministero del Lavoro ed a quello per il Mezzogiorno: entrambi occupati da grillini che verrebbero sostituiti da altri rappresentanti del M5s. 

 

 

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