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Lucia Azzolina e Cts, caos scuola: "Prima la distanza di sicurezza, poi la mascherina", i tecnici "ribaltano" la ministra. A rischio la riapertura per il 14 settembre

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Riaprire le scuole è pericoloso. Lo afferma il Comitato tecnico-scientifico che affianca il premier Giuseppe Conte nella gestione del dossier coronavirus, e in qualche modo smentisce il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. Appena poche ore fa, la grillina (contestatissima da presidi e professori) aveva spiegato che in mancanza della distanza di sicurezza di un metro tra banco e banco nelle aule sarebbe bastato indossare la mascherina (da cambiare peraltro ogni 4 ore). A molti, personale scolastico in testa, è sembrato un modo per dribblare le critiche di chi sostiene che entro il 14 settembre, data prevista per la riapertura degli istituti, sarà impossibile preparare adeguatamente gli edifici per salvaguardare la salute di docenti e studenti. 

 

 

Oggi emerge però il contenuto della riunione del Cts del 12 agosto, che di fatto ribalta quanto detto dalla Azzolina: "Il distanziamento fisico rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico". Nel verbale si aggiunge che "nel caso in cui dovesse risultare impossibile garantirlo, lo strumento di prevenzione cardine rimane la mascherina". Una affermazione che inverte i termini del ministro, e non è un dettaglio di poco conto.

 

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