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Alberto Zangrillo, veleno complottista di Pierluigi Lopalco: "Perché ha detto certe cose sul coronavirus"

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Pierluigi Lopalco ha portato a casa 15mila preferenze nella sfida elettorale in Puglia al fianco di Michele Emiliano che, una volta riconfermato, ha promosso il capo della task force anti Covid al ruolo di assessore alla Sanità. “Non me lo sarei mai aspettato - è stato il commento dell’infettivologo in un’intervista a La Stampa - senza comizi. Lavorando tutti i giorni sull’emergenza e potendo uscire solo la sera, per un paio di incontri nei paesi della provincia”. Lopalco ha confermato di essere di sinistra (“Da ragazzo simpatizzavo per Capanna, poi ho votato i Verdi, i Ds, il Pd”), dopodiché ha definito Emiliano “egocentrico” ma “genuino” e “senza un partito alle spalle”, con il Pd che “lo ha lasciato solo contro tutti”. “Se lui non avesse sfondato a destra - ha continuato l’infettivologo - Salvini si sarebbe preso la Puglia”. Poi Lopalco ha rivelato di avere ricevuto diversi messaggi dopo le elezioni: “I colleghi scienziati? Sì, si sono complimentati. Il beep di prima era il messaggio affettuoso di Burioni”. Infine la domanda secca: Galli o Alberto Zangrillo? “Non c’è partita. Zangrillo non è un esperto e credo che certe frasi avessero anche finalità strumentali”. Insomma, il complottista Lopalco ora sfregia anche Zangrillo. Altra "prodezza" dopo la folle presa di posizione secondo la quale si tendeva a sminuire l'emergenza coronavirus per favorire la ripresa della sanità lombarda. 

 

 

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