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Lombardia, ipotesi lockdown totale? Attilio Fontana smentisce il Messaggero: "Fake news"

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L'ombra del lockdown totale sulla Lombardia. A darne conto è il Messaggero, che riferisce del piano del governatore Attilio Fontana, che avrebbe preso piede vicino dopo le cifre della vigilia: 3.570 contagi in regione, di cui 2.023 nella sola provincia di Milano. Insomma, le misure adottate fino ad ora per contenere il coronavirus potrebbero non bastare, la pressione sugli ospedali è altissima. Ma l'ipotesi di un lockdown totale è stata subito smentita da regione Lombardia, che ha parlato di fake-news. "Il documento è da giorni in fase di approfondimento. Il presidente Fontana si sta confrontando con le organizzazioni di categoria, a cominciare da Assolombarda che riunisce le imprese, per stabilire quale parte produttiva possa continuare a lavorare. L’intenzione sarebbe quella di chiudere le attività non ritenute essenziali. Per il resto, tutti a casa", si leggeva su Il Messaggero. Ricostruzione, come detto, smentita dal Pirellone.

 

 

Secondo il quotidiano capitolino, a spingere in tal senso il rapporto tra contagi e tamponi effettuati, che ha raggiunto il 16,7 per cento; i ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 242 unità e i ricoverati con sintomi sono in totale 2.459. Cifre da emergenza vera, in particolare a Milano, dove la progressione del focolaio urbano pare inarrestabile. Certo, quanto accaduto già nella serata di lunedì 26 ottobre fa riflettere su quali potrebbero essere le conseguenze di un lockdown totale: dopo i violenti scontri in strada (a Milano così come in molte altre città d'Italia), si capisce come un provvedimento simile potrebbe avere drammatiche conseguenze. Già nella serata di ieri, i manifestanti avevano tentato l'assalto alla sede della regione. 

 

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