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Lia Quartapelle del Pd: "In Lombardia un quarto dei contagiati". Alla Camera si scatena il caos: rissa ed espulsioni

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Un confronto durissimo quello che c'è stato alla Camera tra la Lega e un'esponente del Pd, Lia Quartapelle. A infastidire i deputati del Carroccio è stato il discorso della dem, intervenuta a gamba tesa contro la Lombardia e la sua giunta. "E' una vergogna che questa mattina il presidente Fontana e la Lega della Lombardia stiano facendo una campagna di strumentalizzazione politica", ha dichiarato la Quartapelle, riferendosi alle polemiche del governatore dopo l'ultimo dpcm dell'esecutivo, che ha inserito la Regione nella zona rossa.

La deputata del Pd ha lanciato diverse accuse di "mancati risultati" e cattiva gestione dell'emergenza: "La Lombardia, governata da Gallera e Fontana, dalla Lega e dalla destra, trasmette tutti i giorni, tutti i giorni, i dati sui contagi ed è incredibile che i colleghi della Lega non si siano resi conto che un quarto dei contagiati di tutta Italia risiedono in Lombardia". E ancora: "E' incredibile che chi la governa non sia preoccupato e spaventato e non lavori giorno e notte per risolvere questi problemi. Invece abbiamo avuto un fallimento sulla gestione dei vaccini". A quel punto la situazione è degenerata ed è scoppiato il caos in Aula. Tant'è che dopo tre richiami, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato ha deciso di espellere il deputato della Lega Igor Iezzi. 

 

 

 

Una volta ristabilito l'ordine, a intervenire è stato il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari. "Le opinioni dell'onorevole Quartapelle sono sue o è la maggioranza a pensare che se il contagio è diffuso in Piemonte, Lombardia e Veneto è colpa di chi le amministra e che è responsabile della sfortuna di subire il contagio?", ha domandato il rappresentante del Carroccio in maniera polemica. Dopo l'espulsione, invece, il deputato Iezzi ha scritto un post sulla sua pagina Facebook: "Sentire in aula alla Camera insulti alla Lombardia e ai lombardi è inaccettabile. Insulti indegni se poi sono espressi da una del Pd, partito che ha deciso di chiudere migliaia di attività in Lombardia basandosi non su parametri sanitari e scientifici ma su criteri politici. Solidarietà alle tante famiglie condannate da Conte e dal Pd".

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