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Coronavirus, tre regioni zona rossa? Nel mirino Puglia, Liguria e Basilicata. Poi, il nodo-Veneto

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L'ultimo bollettino, al netto di oltre 700 morti, ha dato qualche piccolo segnale incoraggiante sul coronavirus: tengono i ricoveri e cala il tasso di positività. In questo contesto, i governatori di Lombardia e Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio, chiedono di vedere la "colorazione" della regione, di passare da zona rossa a zona arancione. E ancora, chiedono che vengano rivisti i parametri per decidere sulle zone: una riunione è stata convocata per domani, giovedì 19 novembre. Eppure, in un contesto che potrebbe far pensare a degli allentamenti delle misure, ci sono delle regioni che rischiano di passare zone rosse. A pesare, soprattutto, i pochi letti disponibili in terapia intensiva (in 17 regioni hanno superato la soglia critica del 40%). 

 

Secondo quanto si apprende, rischiano Puglia, Liguria e Basilicata, che potrebbero presto diventare zona rossa (oggi sono arancioni). E ancora dubbi sul Veneto, oggi giallo e che potrebbe essere retrocesso ad arancione. Stando alle indiscrezioni, il governo starebbe valutando un cambiamento sulla base degli ultimi dati, che tengono conto di capienza degli ospedali, ricoveri, indice Rt e soprattutto delle disponibilità in terapia intensiva. 

Nonostante Rezza abbia parlato di "lieve diminuzione" dei contagi, il problema è sempre la tenuta del sistema ospedaliero. Le decisioni, il prossimo venerdì, il 20 novembre, giorno in cui si dovrebbe decidere sulle nuove colorazioni. 

 

 

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