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Dpcm Natale, vince Roberto Speranza: Cdm notturno, coprifuoco alle 22 e divieto di spostamenti

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Alla fine vincono i "rigoristi": piste fa sci chiuse, coprifuoco alle 22, apertura dei ristoranti nelle zone gialle, ma solo a pranzo. E divieto di spostarsi dal proprio comune nei giorni di Natale e Capodanno. Prende forma il Dpcm Natale, anche se dal lungo vertice notturno tra premier Giuseppe Conte, ministri e capidelegazione proprio sul tema degli spostamenti tra regioni si è registrato lo scontro più duro. Soluzione diplomatica: se ne riparlerà con apposito Dpcm, "per coprire a livello costituzionale" le normative adottate, spiega il Corriere della Sera

I retroscena da Palazzo Chigi parlano di un Roberto Speranza che opponendosi a ogni deroga su ristoranti aperti e viaggi per trovare i parenti ha ammonito i presenti al rischio della terza ondata. Lasciando spazio alla "convivialità delle feste", ha suggerito il ministro della Salute, andremo incontro a una situazione "ancora più grave" di quella attuale in termini di focolai, contagi e vittime. "Senza rigore, sarebbe un segnale devastante nel momento in cui inizieremo la campagna di vaccinazione", ha spiegato ai colleghi il ministro di LeU. Uno scenario a tinte fosche a cui ha provato a porre mediazione Conte, che almeno sulle seconde case vorrebbe misure più soft. Spina nel fianco del governo è Italia Viva, che con le ministre Bellanova e Bonetti hanno lottato per la riapertura dei ristoranti in sicurezza

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