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Natale, il Pd: "Scelte rigorose e senza esitazioni". La linea dura del partito: perché è un attacco a Giuseppe Conte

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Braccio di ferro nel governo e tra governo e tecnici per la stretta di Natale sulle regole per il contenimento dell'epidemia da coronavirus. Giuseppe Conte, infatti, sarebbe per una linea soft, con solo piccoli ritocchi al Dpcm 3 dicembre. Linea che contrasta con parte di quella del Cts e con quella di Roberto Speranza. Ma non solo. Ora scende in campo anche il Pd, che a ridosso del vertice delle 12 anticipa le sue posizioni con le parole, su Twitter, di Dario Franceschini: "È tempo di scelte rigorose di governo e Parlamento, solo regole più restrittive durante le festività potranno evitare una terza ondata di contagi - rimarca -. Per noi che abbiamo responsabilità istituzionali è un dovere intervenire oggi senza esitazioni per salvare vite umane domani", ha tuonato. Parole pesanti rivolte con assoluta evidenza a Conte. "Senza esitazioni", intima il Pd al premier. Insomma, anche i democratici, tra le righe (ma neppure troppo) criticano Conte, lo attaccano così come sta facendo da giorni Matteo Renzi con tutta Italia Viva. Le parole di Franceschini, per inciso, sono state retwittate da Nicola Zingaretti, segretario Pd: insomma, quella è la linea del Pd. E il dato politico è molto importante: Conte, nel momento più difficile per lui da che fu governo giallorosso, sembra sul punto di essere scaricato anche dal Pd. Il cerchi si stringe, ora dopo ora.

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