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Matteo Renzi, il retroscena: "Il Conte bis è morto, non pensi che mi ca*** sotto"

Matteo Renzi

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Matteo Renzi fa sul serio. Il leader di Italia Viva non ne può più di questo governo. Lo ha detto al diretto interessato, Giuseppe Conte. E lo ha gridato ai suoi e al Pd. "Il Conte bis - ha spiegato stando al retroscena di Augusto Minzolini - non c'è più. È morto. E toglietevi dalla testa che per la minaccia di elezioni io mi cag... sotto". Renzi ha infatti due carte da giocare: "Nel corso delle consultazioni durante la crisi farei il nome di Draghi e voglio vedere se il Pd avrebbe il coraggio di dire di no", è il ragionamento del fu rottamatore che allontana così l'ipotesi voto. Ma c'è di più perché per l'ex premier anche in caso di urne un eventuale partito del presidente del Consiglio prenderebbe voti dal M5s e dai dem. "Conte - ha continuato Renzi tronfio - si gonfia quando legge i comunicati che gli scrive Casalino in tv, ma in campagna elettorale dovrà vedersela con Salvini, con il sottoscritto e Calenda, con la Meloni ed è già scritto che si sgonfierà".

 

 

Ma nulla è certo. Il leader di Iv non esclude la possibilità di un altro governo guidato dall'avvocato, "un Conte ter". "I grillini hanno paura che se Conte decidesse di dare le dimissioni io nelle consultazioni potrei fare un altro nome. E allora mettiamo le carte sul tavolo prima. Parliamo di che cosa vogliamo fare sul Mes, sui servizi segreti, sul Recovery Fund e troviamo un accordo. Il primo che dovrebbe giocare questa partita è proprio Conte, bisogna vedere se ne ha le capacità".

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