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Giuseppe Conte, "qui si sconfina nel penale". Retroscena: i due titoli dei quotidiani che lo hanno spinto verso le dimissioni

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Giuseppe Conte è arrivato alle decisionie di dare le dimissioni dopo aver capito che quelle erano l'unica soluzione per poterlo far rimanere nell'agone politico. Per contare ancora qualcosa in questa particolare crisi politica. Fino a due giorni l'idea di lasciare l'incarico non era certo nei suoi pensieri. Ma, prima la constatazione di non avere i numeri al Senato per far passare la relazione Bonafede, e poi il colpo di grazia gli è arrivato dalla lettura dei giornali.

 

 

 

Prima con La Repubblica, con il titolo di prima pagina a caratteri cubitali: "Un milione di lavoratori senza cassa integrazione". Notizia che messa a confronto poi con la prima pagina del Tempo che dava la notizia dell'avviso di garanzia ricevuto dal padre della compagna del premier per truffa all'Inps (mancato versamento dei contributi), ha fatto capire a Conte di aver poco margine di manovra per il suo obiettivo politico. In più, ricorda il Giornale, anche l'altra notizia che gira da giorni "che gli stessi figli, componenti del cda della holding che possiede l'hotel Plaza a Roma, da dipendenti della stessa impresa ricevono la cassa integrazione, avrebbe di per sé se i giornali se ne accorgessero un effetto letale", ha fatto desistere Conte dall'insistere nel rimanere a Palazzo Chigi.

 

 

A questo punto c'è chi ha fatto capire che il rischio per Conte sarebbe stato molto alto. "Questa roba sconfina nel penale", gli ha rivelato il viceministro per lo sviluppo Economico, Stefano Buffagni.  ed è questa serie di episodi che hanno fatto capire al premier di chiamare il Colle per rimettere il mandato. Così, per lui, c'è ancora una speranza da dimesso di poter formare il Conte ter. Dovrebbe però convincere il centrodestra, ma Berlusconi è stato chiaro: "Io ha spiegato l'altro ieri a una parlamentare sono per un governo di unità nazionale. Dici che Tajani è su un'altra posizione? Vedrai che le prossime uscite le calibrerà diversamente", ha detto il Cav. E a questo punto per Conte il sogno di tornare a Palazzo Chigi è veramente lontano. 

 

 

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