Libero logo

Enrico Letta, nel Pd il timore dei renziani: chi verrà fatto fuori dalle liste

sabato 13 marzo 2021
Enrico Letta, nel Pd il timore dei renziani: chi verrà fatto fuori dalle liste

2' di lettura

Enrico Letta è tornato in Italia dopo aver accettato di candidarsi alla segreteria del Pd. Per lui una marea di complimenti. Servizi nei tg nazionali, scrive il Tempo, che, "informano il pubblico che, una volta arrivato a Fiumicino da Parigi,per tornare nella sua abitazione romana, ha preso addirittura un taxi. Cose di questo tipo, sono stigmate da fuoriclasse. Indubbiamente". Viene citata dal quotidiano Giovanna Melandri in brodo di giuggiole: "Sono felice. Ora mi riconosco nel Pd. È la fine di un modello iconoclasta".

Enrico Letta segretario del Pd? Pierluigi Bersani e Roberto Speranza verso il ritorno nel partito

Enrico Letta ha chiesto di fare il segretario politico, nell'interesse della comunità, andando oltre l'in...

"Quello stesso modello iconoclasta", ricorda il Tempo, "che ha consentito però al Pd di Renzi, di sfiorare il 40% nei consensi e di far eleggere tutti gli attuali parlamentari del Pd, tramite il bloccato del rosatellum". Proprio per quest'arrivo di Letta i deputati renziani sono i più irrequieti in queste ore. Se sarà Letta ad arrivare fino alle politiche del 2023, come segretario del Pd, per molti deputati renziani potrebbero chiudersi le porte del parlamento.

Sergio Mattarella, la manina del Quirinale dietro la nomina di Enrico Letta: quel filo che lo lega a Mario Draghi

"Enrico Letta arriva alla guida Pd perché Mario Draghi è arrivato alla guida del Paese". Ettore ...

Il timore è che "l'Enrico stai sereno", possa trasformarsi in "Enrico mo' vi faccio vedere io". Primo banco di prova saranno le amministrative di ottobre. Sul tema, pure il centrodestra pare avere qualche problemino da risolvere. Matteo Salvini ha ribadito la stima nei confronti di Bertolaso. Lo vorrebbe candidato a Roma. Dopo però averlo bocciato 5 anni fa. "È uomo del fare, pratico. Pragmatico". Per Roma però resta viva più che mai, la candidatura di Andrea Abodi e l'ultima parola sulla Capitale, spetterà a Giorgia Meloni. Vuota ancora la casella su Milano invece. Dove anche lì, per fronteggiare il sindaco Beppe Sala si cerca un altro uomo del fare come Bertolaso. Un manager che possa essere all'altezza di sfidare il sincaco Sala che parte con i favori del pronostico dalla sua parte. Il centrodestra deve ancora trovare però un accordo e un nome.