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Immigrazione, Matteo Salvini in Vaticano: "Papa Francesco? Non credo la veda in modo così diverso..."

 Matteo Salvini  

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Immigrati, Papa Francesco, Quota 100 e nucleare. Matteo Salvini, in una intervista a La Stampa anticipa le sue prossime battaglie, a partire dalle pensioni.  "Quota 100 è viva, costa 400 milioni e io lavoro perché resti anche nel 2022. Ne parlavo oggi con Colao. Pensi alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: meglio avere un venticinquenne che sa tutto dei computer o un sessantatreenne stanco?", dice il leader della Lega. Che però dovrà convincere il premier Mario Draghi:  "Conto di trovare un alleato in Draghi anche sul nucleare. Siamo l'unico paese del G8 a non averlo". Con il presidente del Consiglio "il rapporto è molto positivo. Ci sentiamo e ci messaggiamo spesso", racconta.

 

 

Oggi 10 settembre Salvini incontrerà in Vaticano il segretario per il rapporto con gli Stati Richard Gallagher. "Ammetto che in Vaticano non ho mai avuto grandi relazioni, però tra Afghanistan, G20 e sfide per la vita abbiamo molte cose da dirci". Eppure sugli immigrati e sull'accoglienza, Salvini è convinto di non pensarla in maniera troppo diversa dal Papa. "Mi sono riletto molti passaggi dei suoi discorsi e non sono così sicuro che abbia una visione diversa". "Molti sacerdoti - aggiunge il leader della Lega - hanno condiviso le mie scelte da ministro dell'Interno". Gli afghani vanno aiutati tutti? "Certamente", risponde. Fronte amministrative. Questi i pronostici del segretario del Carroccio: "A Trieste vinciamo noi al primo turno. E io non escludo neanche a Torino", dove si avrebbe un "risultato storico". Mentre nelle altre città "andiamo al ballottaggio" e a Roma potrebbe essere tra Michetti e l'attuale sindaca. "Tra Calenda e Gualtieri - dice Salvini - non mi stupirei se a ridere fosse la Raggi". 

 

 

Con Draghi "mi pare che le cose funzionino". Mentre "faccio un fioretto: di Letta e Conte - dice - non parlo più e smetto di rispondere agli insulti. Ma con Draghi troviamo spesso soluzioni comuni. Penso al no al Green Pass per i mezzi pubblici, ai tamponi rapidi e gratuiti, al risarcimento per danni eventualmente subiti dai vaccini e anche alle cartelle esattoriali. Persino sull'ora di ginnastica alle elementari fatta da laureati in scienze motorie, una versa svolta. E conto di trovare un alleato in Draghi anche sul nucleare. Siamo l'unico paese del G8 a non averlo".

 

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