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Ddl Zan, Giorgia Meloni picchia duro: "Cala il sipario su una follia. Enrico Letta e Giuseppe Conte patetici"

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"Cala il sipario sul ddl Zan, una pessima proposta di legge": così Giorgia Meloni ha accolto la notizia dello stop al disegno di legge tanto caro ai dem in Senato. L'aula, infatti, ha votato a favore della cosiddetta tagliola, facendo così tornare il testo in commissione. "E' una vittoria - continua la Meloni  - che non appartiene solo a noi ma anche a tutte le realtà, le associazioni, le famiglie e i cittadini che in questi mesi si sono battuti ad ogni livello per denunciare contraddizioni e aspetti negativi di una follia firmata Pd-Cinquestelle di cui l'Italia non aveva alcun bisogno". 

La leader di FdI ha sottolineato anche come il suo partito abbia contrastato con coerenza e nel merito questa legge fin dall'inizio: "Non abbiamo mai cambiato idea e lo abbiamo dimostrato oggi in Senato: siamo stati l'unico gruppo interamente presente e unito nel voto". Poi ha puntato il dito contro i leader di Pd e M5s: "Patetiche le accuse di Letta, Conte e della sinistra: i primi ad aver affossato la legge sono i suoi stessi firmatari, Zan in testa, che in questa proposta hanno scritto e difeso fino alla fine norme e principi surreali (dal self-id al gender nelle scuole) che nulla avevano a che fare con la lotta alle discriminazioni". 

A mettere un freno alla legge, poi, sarebbe stata anche la chiusura della sinistra a qualsiasi tipo di dialogo. La pensa così Matteo Salvini, che su twitter ha scritto: "Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan".

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