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Meloni, primo Cdm: carcere e multe salate, piano "tolleranza zero"

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Vaccini, mascherine, giustizia e rave party: il primo Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni ha approvato un decreto unico su tutti questi punti. La seduta è durata un'ora e mezzo. Tra le prime decisioni, quella di mettere fine già da domani primo novembre all'obbligo dei vaccini per medici e infermieri, con conseguente e progressivo reintegro del personale sanitario non vaccinato. 

Per quanto riguarda la giustizia, invece, la riforma Cartabia sarà rinviata al 30 dicembre. Ancora prudenza, poi, sulle mascherine: resta l’obbligo di indossarle sia in ospedale che nelle residenze per anziani. Il decreto prevede, tra le altre cose, anche delle regole più rigide in materia di rave party. Per chi organizza questo genere di eventi e occupa abusivamente edifici o terreni sarebbe prevista una pena fino a 6 anni di carcere, anziché i 2 attuali. Previste anche multe da 1.000 a 10.000 euro, con la possibilità di procedere d’ufficio "se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica".

Infine, per quanto riguarda la conferma dell’ergastolo ostativo  - ovvero il "fine pena mai" - per chi non collabora con la giustizia, l’Unione delle Camere Penali ha emesso una dura nota, ritenendo la norma allo studio del governo in contrasto con i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale.

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