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Augusto Barbera, "lo dico alle donne impazienti": scoppia la bufera

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Il nuovo presidente della Consulta, Augusto Antonio Barbera è finito già nella bufera. Ad attaccarlo sui social è tutto il mondo femminista che non gradito le sue parole nel corso di un recente intervento. Un giornalista gli fa una domanda sulle donne e Barbera risponde a lungo ricordano di fatto le battaglie femminili sull’ingresso negli uffici pubblici e in magistratura dopo la sentenza del 1962.

Ma anche l’illegittimità del reato di adulterio previsto dal codice Rocco che prima puniva solo la donna. Poi arriva il passaggio incriminato che scatenato un vero e proprio putiferio sui social: "Lo dico in particolare a molte donne impazienti, che nell’auspicare nuovi traguardi, non bisogna dimenticare quelli che sono stati i progressi fatti”. E ancora: “Non bisogna dimenticare tutto ciò che è stato fatto. Da quello che è stato fatto si ha la possibilità di avere ulteriori progressi, ma sapendo che la strada è importante con tempi che vanno rispettati”.

L'uso della parole "impazienti" ha scatenato dure critiche. Una di questa la riporta Repubblica che cita un messaggio WhatsApp di un magistrato: "Direi che sono impaziente e un po’ allibita all’idea che il presidente della Corte costituzionale parli di “tempi” da rispettare. Per cosa? Per riconoscere l’uguaglianza di cittadini e cittadine??? Inconcepibile". Insomma il caso è aperto. E a quanto pare, come ricorda Repubblica, da circa 48 ore i social sono letteralmente invasi da messaggi di protesta contro le parole del presidente della Consulta. E a quanto pare la bufera non si spegnerà presto...
 

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