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Ilaria Salis ai domiciliari, sinistra contro governo e Tajani: "Uso improprio del plurale"

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"È quello che volevamo: gli arresti domiciliari. Adesso potrà votare tranquillamente, speriamo possa essere assolta. Io sono garantista. E speriamo possa tornare il prima possibile in Italia": il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, lo ha detto durante il question time alla Camera riferendosi alla decisione del tribunale ungherese di concedere i domiciliari a Ilaria Salis, la 39enne candidata alle europee con Avs e detenuta a Budapest da oltre un anno con l'accusa di aver partecipato al pestaggio di due estremisti di destra durante una manifestazione.

"È merito di tutti, dell'azione sinergica: il governo e la nostra ambasciata hanno lavorato intensamente, in silenzio, senza fare propaganda, senza rulli di tamburi come sempre fatto, come stiamo facendo con Falcinelli, come stiamo facendo con tutti", ha poi aggiunto Tajani.

 

 

 

Le parole del ministro, però, non sono piaciute al deputato di Avs Marco Grimaldi, che ha subito polemizzato: "Il ricorso è stato presentato dai legali della Salis, non dal governo. Anche noi avremmo potuto usare impropriamente il tempo del nostro intervento, ma non l'abbiamo fatto", ha detto in riferimento al question time in cui il ministro ha preso la parola. "Questo uso improprio da parte del governo non ci fa cambiare idea, sono felicissimo quando il governo usa il plurale e dice 'abbiamo vinto' - ha proseguito Grimaldi -. Ma ci chiedevano silenzio e noi dopo troppo silenzio del governo abbiamo risposto con più rumore. Non ci fermeremo finché Ilaria Salis non sarà qui, in Italia, libera, e l'Europa non sarà libera da quei tiranni che pensano di negare diritti".

A fare polemica anche il sindaco dem Matteo Ricci, candidato per il Pd alle prossime europee nella Circoscrizione Centro. "Che bella notizia, Ilaria Salis lascia il carcere. Nonostante il disinteresse del Governo, un primo passo verso la libertà. Ora non vediamo l'ora di poterla riabbracciare in Italia", ha scritto su X.

Insulti gratuiti contro il governo pure da parte del capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro, che su Facebook ha scritto: "Candidare Ilaria Salis nelle liste di AVS per le Europee è stata la scelta giusta. La dimostrazione che era necessario accendere i riflettori sulla vicenda perché si arrivasse ad un esito conforme allo stato di diritto. Quello che si è rifiutato di fare il Governo Meloni per mesi per non disturbare l’amico Orban, o più semplicemente perché la destra la sentenza sulla Salis l’aveva già emessa. Felice per la sua prossima scarcerazione, ennesima vergogna per il nostro esecutivo". In realtà, è stato lo stesso Tajani nelle scorse ore a chiarire che "il governo e la nostra ambasciata hanno lavorato in silenzio, senza fare propaganda". 

 

 

 

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