Dopo tre anni di governo, il consenso di Fratelli d’Italia appare inscalfibile. È questo il dato più evidente che emerge dall’ultimo sondaggio Ipsos curato da Nando Pagnoncelli, la rivelazione mensile proposta sul Corriere della Sera. Un sondaggio realizzato all’indomani delle elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto. Nonostante il tempo trascorso, il partito di Giorgia Meloni continua a svettare con distanze siderali rispetto al Pd, primo inseguitore.
Secondo la rilevazione del 27 novembre 2025, FdI resta infatti il primo partito con il 28% dei consensi, un valore identico a quello registrato un mese fa. Numeri che confermano una crescita netta sul fronte delle Politiche del 2022 (26%) e un salto quasi epocale rispetto alle Europee 2019, quando il partito era fermo al 6,4%. Alle spalle di Meloni si posiziona il Pd, che consolida il proprio ruolo di principale forza di opposizione con un piccolo passo in avanti: oggi i dem toccano il 21,6%, guadagnando quasi un punto rispetto a fine ottobre. Il distacco da FdI, però, appare incolmabile. Il risultato del Pd risulta in lieve flessione rispetto al 24,1% ottenuto alle Europee 2024, ma comunque superiore alle Politiche 2022 (19,1%). Il Movimento 5 Stelle resta stabile al terzo posto e conferma il 13,5% del mese scorso. Una percentuale lontana dai picchi della scorsa legislatura, ma comunque superiore al 10% raccolto alle ultime Europee.
FdI, balzo-record in 2 settimane: il sondaggio di Mannheimer
Aumenta il divario tra Fratelli d'Italia e il Partito democratico. La riprova? Il sondaggio realizzato da Renato Man...Nel centrodestra si muove invece la Lega, che dopo il successo in Veneto con la vittoria di Alberto Stefani torna davanti a Forza Italia: il Carroccio risale all’8,9%, +0,9% in un mese. Forza Italia arretra invece all’8,6%, perdendo quattro decimali rispetto alla precedente rilevazione.
Tra le altre forze politiche, rimane stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%, leggermente sotto la performance delle Europee 2024 ma ancora su livelli doppi rispetto alle Politiche 2022. Carlo Calenda vede Azione scendere dal 3,3% al 3%, mentre Italia Viva si conferma pressoché invariata al 2,5%. Piccolo calo per Più Europa (ora all’1,6%) e per Noi Moderati, che scivola dallo 0,9% dell’ultima rilevazione pur restando in linea con il risultato delle Politiche 2022.




