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Sicurezza, tolleranza zero: le nuove misure del governo

di Fabio Rubinogiovedì 15 gennaio 2026
Sicurezza, tolleranza zero: le nuove misure del governo

4' di lettura

Il governo si prepara a varare una stretta decisa in tema di sicurezza. Lo farà con un nuovo decreto sicurezza che Libero ha potuto visionare. E che verrà presentato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e discusso in uno dei prossimi Consigli dei ministri. L'impianto del disegno di legge ha tre capitoli d'intervento: sicurezza pubblica; immigrazione e protezione internazionale; funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell'Interno. Prima di entrare nello specifico, diciamo che il provvedimento mira a aggravare le pene e dare regole più stringenti ai fenomeni di criminalità che in questi mesi hanno tenuto col fiato sospeso i cittadini. Per quanto riguarda la sicurezza pubblica la novità più importante è quella che prevede il carcere fino a 5 anni per chi fugge da un posto di blocco. Una misura accompagnata dalle misure accessorie della sospensione della patente di guida e della confisca del veicolo, nonché dalla possibilità di arresto in flagranza differita.

Un'altra stretta importante - in chiave baby gang riguarda da un lato il divieto di portare con sé strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, uno scatto oa farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo, punito con la reclusione da 1 a 3 anni; divieto di porto, se non per giustificato motivo, di altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. E c'è pure un'aggravante specifica, con aumento di pena da un terzo alla metà, qualora il reato sia commesso da persone travisate o da più persone riunite o in particolari luoghi come ad esempio nelle immediate vicinanze di istituti di credito, istituti di istruzione o formazione, parchi e giardini pubblici, stazioni ferroviarie, anche metropolitane. È previsto anche l'arresto in flagrante. In più il movimento di vendita di coltelli vale anche per il web. E non è finita qui. Se un minorenne viene trovato in possesso di un coltello potrà essere comminata una sanzione fino a 1.000 euro a carico della persona tenuta alla sorveglianza del minore. E fino a 12mila euro per l'azienda che vende un'arma a un minore online.

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Il decreto interviene anche sul fronte manifestazioni. Per tutelare la sicurezza in casi di eccezionale gravità sarà possibile eseguire perquisizioni sul posto durante i cortei per accertare l'eventuale possesso di strumenti o oggetti atti ad offendere. Viene introdotto anche il fermo preventivo fino a 12 ore per persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico. Cittadini e forze dell'ordine non saranno iscritti automaticamente nel registro degli indagati in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. Si introduce una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l'incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all'albo e nei registri dei giornalisti o contro i direttori di testate giornalistiche non iscritte all'albo, durante lo svolgimento delle proprie funzioni oa causa di esse. Infine i prefetti potranno istituire le zone rosse nelle aree caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità, possibilità oggi prevista solo in casi eccezionali ed urgenti.

Il furto con destrezza, poi, tornerà ad essere perseguito d'ufficio e non necessiterà più, come oggi, della presentazione della denuncia da parte della vittima. Previsti fondi anche per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nelle città. E ci sarà anche un fondo da 50 milioni per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Verrà estesa anche la tutela legale per le forze dell'ordine. Pene più severo anche per il furto in abitazione (da sei a otto anni) e per il furto aggravato (da sei a dieci anni). Il decreto introdurrà anche l'arresto in flagranza differita, ovvero se i ladri venissero identificazioni successivamente grazie alle immagini delle telecamere.

Norme più stringenti verranno varate anche in tema di immigrazione. A partire dalla cosiddetta norma anti-Ong: sarà possibile l'interdizione temporanea del limite delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Il decreto vedrà anche uno snellimento delle procedure di espulsione. In particolare lo straniero rintracciato dopo la violazione di un secondo ordine del questore non ne riceverà un terzo, ma si procederà immediatamente all'espulsione. Il testo prevede poi l'abrogazione della disposizione che prevede, senza alcuna verifica reddituale, il gratuito patrocinio nella fase giurisdizionale contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue. Ci saranno anche più fondi al Viminale otto milioni - per dare esecuzione ai rimpatri.

Per la prima volta nel decreto entrerà anche il concetto di Paese terzo sicuro, in base alle disposizioni europee. Verrà inoltre potenziata la rete delle strutture destinate all'accoglienza e al trattenimento dei cittadini stranieri. Cambiano anche le norme sui ricongiungimenti, che saranno più facili per i lavoratori specializzati richiesti dal mercato e più difficili per tutti gli altri che si limiteranno a coniuge e figli. Per quanto riguarda i minori non accompagnati il ​​percorso di accoglienza e integrazione arriverà fino a 19 anni e non agli attuali 21.

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