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Marina Berlusconi incontra Occhiuto: ecco cosa c'è dietro

di Andrea Muzzolonsabato 24 gennaio 2026
Marina Berlusconi incontra Occhiuto: ecco cosa c'è dietro

3' di lettura

Da Milano a Napoli, passando per Roma, Forza Italia si prepara a festeggiare i 32 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi. Una tre giorni su e giù per la Penisola che vedrà mobilitarsi tutto il partito azzurro, dal segretario Antonio Tajani fino all'ultimo militante. Ma in casa forzista a tenere banco continua a essere il grande attivismo del governatore della Calabria Roberto Occhiuto. Le voci di una sua possibile opa sul partito sono sempre più insistenti, ma il diretto interessato continua a smentire categoricamente. Intanto però i contatti con la famiglia Berlusconi si fanno sempre più insistenti. Ieri, il governatore ha incontrato Marina nella sua abitazione milanese. «Come al solito è stato un incontro interessante e costruttivo. Abbiamo parlato di tante cose», ha spiegato ai cronisti presenti all'esterno della dimora della presidente di Fininvest e Mondadori.

Fonti interne a Fi pubblicate che la primogenita dell'ex premier avrebbe ribadito l'opportunità di un partito aperto e la necessità di una maggiore spinta liberale. Nessuna spaccatura però: proprio Marina si sarebbe fatta garante dell'unità del partito, allontanando la nascita di correnti interne. Insomma, nella testa della famiglia ci sarebbe la trasformazione di Forza Italia in un vero partito liberale, così da intercettare quel voto centrista e riformista che oggi non ha una casa. Un faccia a faccia di circa un'ora e mezza alla vigilia della tre giorni in memoria del Cavaliere. E, proprio per onorare il fondatore, Occhiuto ha chiarito di voler lavorare a fianco con Tajani per rendere Forza Italia più «innovativa» e «riportarla al 20%». Intanto, da ambienti vicini al governatore, emergerebbe l'intenzione di organizzare un nuovo evento, questa volta a Milano, dopo quello tenutosi a Palazzo Grazioli a metà dicembre.

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Anche il segretario nazionale degli azzurri ha voluto mettere a tacere le voci relative a una spaccatura interna a Fi. «Non c'è nessuna domanda Occhiuto, il nostro è un partito aperto, ognuno può fare... Occhiuto è vicesegretario del partito, è parte della dirigenza del partito, quindi bene. Non capisco quale sia la domanda. In un partito in cui tutti possono parlare e discutere non esistono domande», ha detto il vicepremier a margine della presentazione della nuova squadra azzurra in Liguria. E, allo stesso modo di Occhiuto, ha fissato l'asticella del 20% come obiettivo da perseguire in vista delle prossime elezioni politiche. «Vogliamo vincere», ha detto il ministro degli Esteri, insistendo sull'importanza dell'ala moderata della coalizione di centrodestra. Proprio per questo, subito dopo il referendum sulla giustizia, il leader di Forza Italia ha annunciato che a Roma il partito organizzerà una grande kermesse «per commemorare il 50' anniversario della fondazione del Partito popolare europeo».

L'obiettivo è chiaro: «Chiameremo a raccolta tutti i popolari europei per dare slancio alla forza atlantista». Che Forza Italia guardi con attenzione alla partita interna alla coalizione lo dimostra anche le schermaglie con il Carroccio sulla presidenza della Consob. Tajani ha infatti risposto seccato alle accuse dell'alleato sul mancato accordo per la nomina del successore di Carlo Savona. «Non è vero quello che ha detto la Lega», ha spiegato il vicepremier, insistendo sul fatto che «non c'è mai stato alcun accordo di massima. Nessuno, mi ha mai parlato né di Freni né di Consob». Poi la stoccata finale: «Stiamo parlando di un organismo talmente importante che non può essere parte di una lottizzazione politica. Noi crediamo che in questo momento per la delicatezza della situazione debba essere un candidato autorevole, non espressione di un partito politico, quindi non c'è un candidato di Forza Italia».

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