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Elly Schlein a DiMartedì, "se perdo il referendum": come si copre di ridicolo

mercoledì 18 febbraio 2026
Elly Schlein a DiMartedì, "se perdo il referendum": come si copre di ridicolo

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Se vince il no al referendum Giorgia Meloni si deve dimettere? "Noi la batteremo alle prossime elezioni politiche. Stiamo facendo una campagna sul merito per cercare di spiegare perché questa riforma è sbagliata e non aiuta. Noi non chiediamo questo, la batteremo alle prossime elezioni politiche". Segnatevi le promesse che Elly Schlein ha pronunciato a DiMartedì, intervistata da Giovanni Floris su La7, perché in entrambi i casi potrebbero essere le "ultime parole famose" della segretaria del Partito democratico. 

"Senza dubbio però è chiaro che se vincono il referendum lo rivendicherà come una grande vittoria, se lo perdono qualche problema dentro la maggioranza ci sarà", aggiunge Schlein, che poi si blinda: "E se lo perde io? Io continuo a fare il mio lavoro. Vinceremo le prossime elezioni con la coalizione progressista che abbiamo costruito dopo 20 anni in tutte le elezioni regionali". 

Schlein contro Meloni, guarda qui il video di DiMartedì su La7

"Noi non sceglieremo l'anti-Meloni, la nostra coalizione la stiamo costruendo sulle cose che vogliamo per l'Italia: sanità pubblica, scuola, lavoro dignitoso, politiche industriali e facciamo ripartire l'economia di questo Paese perché Meloni non ne parla ma abbiamo l'economia che cresce meno in Europa", conclude la leader dem.

"Questa riforma indebolisce l'equilibrio tra i poteri della Costituzione, l'indipendenza dei magistrati non tutela i magistrati, tutela i cittadini, quelli che non hanno i soldi per far valere le proprie ragioni, magari davanti anche a un abuso di potere".

"L'indipendenza dei giudici è al servizio dei cittadini", prosegue. "Noi non vogliano che ci serva una riforma per controllare i giudici, in una democrazia per ogni potere serve un controllo, non migliori in Italia la giustizia, mettendola sotto il controllo del governo". Meloni ha "bisogno di un nemico al giorno, di un capro espiatorio da incolpare per coprire i loro fallimenti. Ma le persone non si fanno prendere in giro".