Bonelli vuole la rivoluzione. Come? Sì. La spalla di Fratoianni ha dichiarato che Avs, l’Alleanza Verdi Sinistra, «deve promuovere una vera rivoluzione culturale e sociale nelle periferie, dove vanno rafforzate le politiche sociali e di inclusione». Hasta Soumahoro siempre? No, Aboubakar – la cui candidatura era stata annunciata da un Bonelli singhiozzante dall’emozione – i rossoverdi l’hanno scaricato. E allora chi la promuoverà questa rivoluzione? L’euro-miracolata sant’Ilaria Salis patrona delle case altrui, il collega Ignazio Marino (“il marziano”), l’altro europarlamentare Domenico Lucano detto Mimmo – sindaco di Riace condannato per falso per l’accoglienza dei migranti – o la pugna verrà guidata dalla sua assistente a Bruxelles, Souzan Fatayer?
È la “palestinese napulitana”, quella silurata alle Regionali in Campania, ripescata nei dorati uffici europei e che si è segnalata per la condivisione di un video in cui compariva la seguente frase: «Le parole di questo ebreo fanno rimpiangere l’incompleta missione di Hitler». In Avs sono in tanti ad avere i gradi per capitanare l’impresa eccezionale. C’è anche la possibilità che la «vera rivoluzione culturale e sociale» evocata dal Bonelli, il quale ha esposto il suo programma senza brandire i sassi dell’Adige prosciugato dalla Meloni, venga affidata a Marco Grimaldi, il deputato con la kefiah, barbutissimo, quello che sfila col centro sociale Askatasuna (lì qualcuno i sassi li lancia) e la cui migliore prestazione in parlamento è stata la corsa a perdifiato per sedersi nello scranno dietro al Bonelli mentre questi, a favore di telecamere, intonava come un usignolo protetto dal WWF “Il Ragazzo della Via Gluck” per denunciare la cementificazione.
Angelo Bonelli sfrutta il ragazzo pestato a morte a Lione: gesto-choc in aula
Il minuto di silenzio alla Camera per Quentin Deranque si trasforma nello show di Angelo Bonelli. L'aula di Montecit...E però, un attimo, non è escluso che la rivoluzione venga affidata a Benedetta “Benny” Scuderi, la quale s’è abbronzata coraggiosamente sulla Flotilla da dove, intrepida come La Perla di Labuan, ha denunciato il furto della crema solare. Argh, corpo di mille fascisti! Ci sarebbe pure la pasionaria Piccolotti, moglie del capo di Sinistra Italiana – e però il familismo è cosa da camicie nere, è noto – sì, ecco, la Piccolotti, perché non ci abbiamo pensato prima? C’è un problema. La rivoluzione inizia al mattino e lei, confidano i conoscenti – notizia non confermata – sarebbe ancora tramortita da quella volta che si è dovuta svegliare alle 6, e ha giustamente denunciato in aula il misfatto – per poter discutere le mozioni alle 8. «Sì, sì», ha risposto con fermezza a chi la sbertucciava, «mi sono alzata presto, per essere qui alle 8».
Ieri, a Roma, la Conferenza nazionale “delle elette e degli eletti di Avs negli Enti Locali” non ha eletto il proprio comandante rossoverde. Mala rivoluzione la vuole pure Fratoianni, il quale – un milione di euro assieme alla moglie da quando è in parlamento – è disposto a qualsiasi sacrificio in nome della causa: «Perché stiamo qua sabato e domenica? È bello ma è anche una fatica. Tutti noi abbiamo una famiglia, lavoriamo, abbiamo impegni. Facciamo tutto questo» – eccoci – perché abbiamo un’ambizione, un bisogno che brucia dentro: cambiare il mondo, vogliamo un mondo di pace e giustizia, non ci accontentiamo delle piccole cose. Noi vogliamo fare la rivoluzione, lo dico ai signorie alle signore della destra».
E ai signor*, niente? Il Frato ha il coltello tra i denti: «A destra sono dei vigliacchi, altro che l’accusa che ci rivolgono di alzare il tono. Sono mesi che un giorno fanno l’appello ad abbassare i toni, il giorno dopo i toni li alzano. Allora voglio dire loro: da noi verrà sempre una condanna ferma della violenza politica, com’è stato per quel terribile, volgare omicidio di Quentin. Da noi», ha continuato la spalla di Bonelli, «ci sarà sempre una risposta, ma sappiano che chi pensa di usare questo sacrosanto appello come strumento per delegittimare il fondamento della Repubblica e della Costituzione, l'antifascismo, troverà la porta tagliafuoco».
Maledetto volgare omicidio! Tocca alla signora Fratoianni: «Il nostro sondaggio testimonia che gli italiani sono molto più preoccupati dei salari inadeguati e del costo dell’energia piuttosto che dell’immigrazione o della sicurezza». Illoro sondaggio. Avs sa come si fa ed è pronta a ribaltare il Paese. «Lasciatemi dire, a costo di sembrare ridicolo» - ma lo ha detto Che Guevara – «che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d’amore». Avs è guidata dalla Bonelli&Fratoianni.




