Ossessione pura, quella coltivata dai progressisti per Giorgia Meloni. L'ultimo capitolo di tale ossessione lo scrive Giuseppe Conte, il leader grillino, impegnato in un comizio a Stazzo, frazione di Acireale, nel Catanese.
Già, ecco che il presunto avvocato del popolo tira in ballo il premier: "Meloni cosa fa? Non si occupa delle emergenze del nostro Paese, si occupa di Sanremo, di sfornare video a getto continuo per attaccare la magistratura in piena campagna referendaria, di difendere questa riforma delle ingiustizie perché serve a difendere i politici contro le inchieste. Che imbarazzo...", sparacchia Conte.
Colpisce, in particolare, l'ennesimo riferimento al Festival di Sanremo 2026 che si apre oggi, martedì 24 febbraio. Già, perché il riferimento è del tutto casuale. In breve, tutto nasce da un articolo de La Stampa, secondo cui la leader FdI avrebbe potuto presenziare a una serata della kermesse, seduta in prima fila nel pubblico.
Luigi Di Maio professore onorario al King's College: la crisi dell'Occidente
Bibitaro allo stadio San Paolo - oggi "Diego Armando Maradona" -, poi vicepremier nel governo Conte 1 e minist...Ricostruzione immediatamente smentita dalla diretta interessata. Ma ovviamente non è bastato. Tanto che il tema si è ripresentato anche ieri, alla conferenza stampa della vigilia della kermesse all'Ariston. Carlo Conti, direttore artistico della kermesse, ha bollato come "fantascientifica" l'ipotesi di vedere Meloni all'Ariston, lo ha fatto rispondendo all'ennesima domanda 'pelosa' di un giornalista. Dunque la stessa Meloni ha stigmatizzato l'episodio, ricordando come ancora, nonostante, le smentite, il suo nome sia stato associato al Festival. E il giorno dopo Giuseppe Conte che fa? Esattamente lo stesso. "Che imbarazzo...", per citare le sue parole. Tutto per lui, per il grillino, questo imbarazzo.




