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Il solito Angelo Bonelli: esulta per il gol in trasferta

I verdi vincono a... Manchester: ecco il nuovo innamoramento estero della sinistra
di Lorenzo Mottolasabato 28 febbraio 2026
Il solito Angelo Bonelli: esulta per il gol in trasferta

2' di lettura

In principio fu il modello Zapatero, leader spagnolo, guida delle comunità “arcobaleno” e precursore di tutte le campagne woke. Quello stesso Zapatero che ha poi terminato la carriera tra gli scandali giudiziari e le accuse per la sua vicinanza al regime criminale del Venezuela di Maduro. Poi venne la sinistra-sinistra di Tsipras, quella che sotto la regia del ministro comunista Varoufakis ingaggiò un duello mortale con l’Unione Europea e ne uscì come Michael Spinks sul ring con Mike Tyson: ko dopo 91 secondi di sberle.

E Atene nel caos. Poco dopo venne la fascinazione per Lula, presidente brasiliano passato dai palazzi del potere alle carceri verdeoro per via di una condanna per corruzione e riciclaggio (un annetto al fresco), salvo poi tornare presidente. Insomma, la lista delle sbandate internazionali della sinistra è sterminata, a ogni vittoria di un “compagno” in qualsiasi angolo del pianeta - da Rapa Nui a Chefchaouen – qualcuno nella coalizione progressista italiana annuncia che finalmente è scoccata una scintilla che riaccende la speranza anche per la causa italiana. È stato così perfino per la recente conferma dei socialdemocratici in Portogallo, con il “modello Seguro”. Quel che è successo poche ore fa in Inghilterra ha però qualcosa di inedito. Sì perché a Manchester si tenevano delle attese elezioni suppletive e uno degli ultimi astri nascenti della sinistra – il tanto decantato premier inglese Keir Starmer – è stato fagocitato dal prossimo astro nascente della sinistra, Zack Polanski.

Chi è Zack Polanski? È il leader dei Verdi che col suo candidato, Hannah Spencer, ha rischiato addirittura di far cadere il governo di Londra strapazzando i laburisti, arrivati addirittura al terzo posto nella competizione. E il leader Verde Angelo Bonelli esulta come un pazzo: «È la dimostrazione che quando si mettono insieme le istanze sociali e di inclusione con le questioni ambientali e climatiche si può cambiare il corso della politica». Praticamente è fatta. Bonelli si vede già al Quirinale. «Hannah Spencer, fino a ieri idraulica, da oggi sarà membro della Camera dei Comuni, il Parlamento britannico. Avs è pronta a superare il 10% e a vincere le elezioni. Congratulazioni ai Verdi inglesi e alla straordinaria Hannah Spencer: un altro mondo è possibile». Come il caso Manchester possa rappresentare un volano per Avs resta un mistero, ma Bonelli sembra crederci da matti. È carico a pallettoni: «È un segnale potente: la politica può tornare a rappresentare chi lavora e chi è rimasto ai margini. Alleanza Verdi e Sinistra vuole essere il punto di riferimento per milioni di cittadini, donne e uomini, ragazze e ragazzi abbandonati nel lavoro povero e nella precarietà» etc. etc. etc.

Polanski apripista della sinistra italiana. Chissà se finirà come l’altro modello inglese, quello di Corbyn, travolto alle urne e massacrato dalle accuse di antisemitismo. O se sarà un’uscita di scena più soft, come quella della neozelandese Ardern, dimessa senza attendere la fine del mandato perché era stufa di lavorare. Comunque vada, sarà un disastro.

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