Dopo Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde per le rime anche a Matteo Renzi, e stavolta nell'aula del Senato. A Palazzo Madama il titolare della Farnesina comunica agli onorevoli sulla guerra in Iran e la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
"Tutto si sta svolgendo, ormai da anni, al di fuori delle regole del diritto internazionale", dice riferendosi alla Russia. "Chi dovrebbe essere garante del rispetto del diritto internazionale, ed è al vertice del Consiglio di sicurezza, è uno Stato che ha invaso un altro Stato mandando in frantumi questi principi", ha aggiunto.
"E' concreto il rischio di un allargamento del conflitto che come sapete si è iniziato con l'attacco di Israele e degli Stati Uniti dopo il fallimento delle trattative e con il rischio concreto che l'Iran potesse dotarsi una bomba atomica e incrementare il numero dei missili a lungo raggio in grado di colpire non soltanto Israele, ma anche i paesi europei", mette quindi in chiaro Tajani.
L'atmosfera è incandescente, dai banchi delle opposizioni arrivano critiche e qualche sberleffo. Il ministro allora ricorre al latino: "Risus abundat in ore stultorum", il riso abbonda sulla bocca degli stolti. "Qualcuno, non conoscendo evidentemente le misure di sicurezza, aveva ironizzato perché abbiamo dato alcune indicazioni di massima per evitare di essere colpiti in caso di attacco, soprattutto in caso di attacco si sa che quando c'è un'esplosione si rompono i vetri e possono entrare nelle schegge dentro, ma anche i vetri che si rompono formano schegge quindi come quando c'è un terremoto si dice di non prendere l'ascensore così abbiamo detto soprattutto ai giovani che c'erano di stare lontani dalle finestre e di stare a terra", aveva detto Tajani prima di essere interrotto.
Particolarmente su di giri Renzi, leader di Italia Viva, che a un certo punto invita Tajani a dire "qualcosa di politico". Il presidente del Senato Ignazio La Russa lo richiama all'ordine, quindi arriva la risposta del leader di Forza Italia: "La salvezza della vita di ogni singolo cittadino italiano è un fatto politico", per poi partire con una stilettata. "Facile andare nel Golfo per fare conferenze ben pagate", ha aggiunto Tajani, suscitando nuove polemiche in aula.




