Nel Veneto a trazione centrodestra ecco che un dato in particolare è a dir poco clamoroso: il voto per il referendum "batte" quello per i deputati. Nei 126 comuni rodigini e padovani in cui si vota per le suppletive alla Camera, alle 23 di domenica 22 marzo l'affluenza è stata più alta per il quesito sulla riforma costituzionale, con uno scarto medio di oltre sei punti. Per quanto riguarda il voto della Camera, si vota nel collegio uninominale 2-01, che comprende la provincia di Rovigo e 35 comuni di Padova, e nel collegio 2-02 del Veneto, che comprende 41 comuni padovani, per riempire i posti lasciati liberi rispettivamente dal presidente della Regione Alberto Stefani e dal suo assessore Massimo Bitonci.
Guardando l'affluenza nei centri principali, dunque, emerge come nel capoluogo polesano la partecipazione al quesito referendario alle 23 sia arrivata al 49,85 per cento contro il 45,58 delle suppletive. Ad Adria (Rovigo) vota per il referendum il 47,76 per cento degli elettori contro il 42,42 alle suppletive. Nel Padovano, a Selvazzano Dentro vota il 55,51 contro il 52,12 delle suppletive. I candidati principali nel collegio rodigino sono il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba, e Giacomo Bovolenta di Italia Viva per il centrosinistra (senza M5s), mentre l'altro vede Giulio Centenaro (Lega) opposto ad Antonino Stivanello.
Referendum, scandalo-Gualtieri: come ha ostacolato chi voleva votare a Roma
Un disagio piuttosto esteso ha riguardato il primo giorno di voto per il referendum, a Roma. Nella Capitale, infatti, si...Proprio l'alta affluenza, stando ai sondaggisti, sarebbe un buon segnale per i favorevoli alla riforma della Giustizia, Certo è che la partecipazione ha rappresentato una vera e propria sorpresa. Alla chiusura seggi delle 23 di domenica sera, l'affluenza era più del 46 per cento. Eppure le stime pre-voto parlavano di una partecipazione destinata a rimanere intorno a una forbice compresa tra il 45 e il 50%, un dato che chiaramente avrebbe influenzato pesantemente gli equilibri del responso urne, favorendo certamente il fronte del "No", più motivato a votare.




