"A breve non potrai neanche uscire di casa per non essere sommersa da sputi": insulti e minacce contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'indomani del referendum sulla giustizia in cui ha prevalso il No. Basta farsi un giro sui suoi account social per rendersi conto dell'odio nei suoi confronti. "Un'Italia senza fascisti sarebbe migliore”, si legge in un altro commento. A completare il quadro il grande classico della foto a testa in giù che richiama la fine di Benito Mussolini in piazzale Loreto. E inoltre tra i commenti all'esito del voto, non manca come al solito chi invita il governo alle dimissioni.
Importante sottolineare che si tratta di commenti scritti da profili senza nome e senza identità. Soggetti che non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia, insomma. Nulla di nuovo in realtà. Un copione che va avanti da anni, sempre uguale, da quando Meloni è arrivata a Palazzo Chigi. Il tutto probabilmente è figlio di un dibattito politico ormai fuori controllo, dove non c'è più continenza verbale nei confronti degli avversari politici.
Il "No" vince e loro esultano: si tengono la mala-giustizia (e il governo Meloni)
Cosa resterà agli italiani dopo la vittoria del "No"al referendum sulla giustizia? I calici di champagn...Intanto, la premier - a differenza dei suoi odiatori social - ci ha messo la faccia e ha commentato direttamente con gli elettori, in un video postato sui suoi profili social, l'esito del voto: "Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia".




