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Francesco Verderami spiana il Pd sull'Ungheria: "Voglio dirlo alla sinistra"

di Roberto Tortoramartedì 14 aprile 2026
Francesco Verderami spiana il Pd sull'Ungheria: "Voglio dirlo alla sinistra"

2' di lettura

In Ungheria il centrodestra ha vinto le ultime elezioni, il partito Tisza ha ottenuto il 53% dei voti ed il nuovo presidente è Péter Magyar. Si chiude, così, l’era Viktor Orbán, fermatosi soltanto al 38% delle preferenze. E la sinistra ungherese è addirittura uscita dal parlamento di Budapest. Eppure, la sua sconfitta viene festeggiata in Italia proprio dalla sinistra, come una battuta d’arresto di un modello politico di sovranità nazionale e critica all’UE, oltre all’amicizia con Giorgia Meloni e la questione Ilaria Salis. Di questo si discute a “Quarta Repubblica”, il talk di approfondimento dei temi d’attualità di Rete4, condotto da Nicola Porro.

Ospite in studio, tra gli altri, l’editorialista del Corriere della Sera, Francesco Verderami, commenta la situazione e scomoda paragoni calcistici sulla Meloni: “La considero come una sorta di Pippo Inzaghi, un calciatore che giocava sempre sul filo del fuorigioco. Ha perso in Ungheria questo personaggio (Orbàn, ndr)? Benissimo, io sono contento che abbia perso. Adesso Meloni si troverà a Bruxelles con un nuovo premier di centrodestra, e lo dico ai politici di sinistra, con il quale potrà avere una politica più coerente, per esempio, sull'Ucraina anti-Putin e che, lo già detto Magyar, non ha intenzione di vedere Trump. Meloni è la presidente del Consiglio di un paese che fa parte dell'Occidente e quindi deve avere a che fare anche con una persona di cui immagino parlerà a breve, che è Trump, che ormai ha esondato.

Ma svolge il ruolo di presidente del Consiglio e gestisce la politica estera dentro questo spazio sempre più esiguo. Quindi se la sinistra vuole, può dire che la Meloni ha perso. Io lo scommettevo al primo sondaggio in cui Orbán era giù: ho detto ‘5 minuti e parte la corsa a dire che ha perso Meloni’".