Libero logo

Roberto Baggio vuota il sacco: "Marcello Lippi mi chiese di fare la spia"

di Lorenzo Pastugliamercoledì 20 maggio 2026
Roberto Baggio vuota il sacco: "Marcello Lippi mi chiese di fare la spia"

2' di lettura

"Mi chiese di fargli i nomi di chi, nello spogliatoio, avrebbe potuto remare contro di lui". È uno dei passaggi più forti di Luce nell'oscurità, la nuova autobiografia di Roberto Baggio, e riguarda il difficile rapporto con Marcello Lippi ai tempi dell’Inter. Il Divin Codino dedica un intero capitolo al tema, intitolato significativamente ‘Invidia. Vai a capire gli allenatori’. "L'amore popolare mi ha dato tanto nella vita e mi commuove ogni volta per la sua potenza” — si legge nel libro di Baggio — Ho sempre fatto il massimo per ricambiarlo: questo attraeva, inevitabilmente, molta invidia". Un sentimento che, secondo l'ex Pallone d'Oro, avrebbe segnato i rapporti con alcuni tecnici, da Renzo Ulivieri a Marcello Lippi.

Il racconto riporta all'estate del 1998, quando Baggio arrivò all'Inter dopo la stagione al Bologna. Già a marzo, racconta, Lippi lo convocò per un colloquio riservato e gli fece una richiesta che non ha mai dimenticato: "Mi chiese di dirgli chi, nello spogliatoio, avrebbe potuto remare contro di lui". La risposta fu netta: "Mister, io mi alleno al massimo, lei valuterà se merito di giocare o no, ma non mi chieda altro”.

Sinner e Alcaraz, "qual è la differenza": Musetti, ora tutto torna

Per Lorenzo Musetti le Atp Finals di Torino hanno avuto il sapore di un torneo e, allo stesso tempo, di un sogno da tifo...

Da quel momento, secondo Baggio, iniziò una lunga serie di provocazioni: "Era un attacco costante, un mobbing tangibile". L'ex numero 10 ricorda episodi apparentemente banali — "un goccio d'olio al peperoncino nell'insalata", "una bottiglia di vino a cena" — trasformati in motivi di scontro. Eppure il finale fu da campione. Nello spareggio Champions contro il Parma, giocato a Verona, segnò due gol decisivi nel 3-1 nerazzurro: "Io giocavo per la mia squadra, per onorare la maglia e i tifosi". E lascia una riflessione che va oltre il calcio: "La coerenza con te stesso, la trasparenza e l’umiltà — conclude nel capitolo — permettono di non avere mai paura di niente e di nessuno”.

Roberto Baggio tira e spacca una finestra: che figuraccia!"

Alcuni palleggi, un tiro sbagliato e una finestra rotta. Si scherza, naturalmente, perché i piedi sono quelli di ...