"Quelli che ampiamente la annunciavano erano ampiamente idioti". Non va per il sottile Massimo Cacciari, che ai microfoni di 4 di Sera, il talk politico dell'access prime time di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio.
Si parla ovviamente di Venezia, di cui il filosofo è stato sindaco sostenuto dal centrosinistra. Da poche ore il nuovo primo cittadino è Stefano Venturini, uscito vincitore dalle elezioni amministrative che hanno registrato il trionfo inequivocabile del centrodestra. A dispetto dei sondaggi della vigilia, che vedevano in testa il candidato del campo largo Andrea Martella. Come siano andate le cose nelle urne, è noto: Venturini ha ottenuto il 51%, senza dunque nemmeno il bisogno di ricorrere al ballottaggio. Martella, esponente del Partito democratico, si è fermato al 39 per cento.
Una "vittoria ampiamente annunciata", quella del centrosinistra, viene smontata da Cacciari: "Non c'era nessuna ragione per pensare a una facile vittoria. Le proporzioni della sconfitta sono eccezionali, ma era assolutamente possibile perché il candidato di centrodestra era giovane, molto attivo, non aveva lavorato male ed era molto conosciuto in città".
L'esatto opposto di Martella: "Un vecchio politico, pochissimo conosciuto, uno di quei politici di allevamento", lo bolla Cacciari, che continua a puntare comunque su Elly Schlein in ottica anti-Meloni: "E' la persona necessaria per gestire la prossima campagna elettorale ma non è sufficiente. Deve creare un campo largo che non sia solo sulla carta, con idee, strategie, che dica cosa fare in politica estera e fiscale. Dopodiché deve creare un gruppo dirigente, cosa che ancora non ha fatto, che non sia l'accozzaglia dei vecchi feudatari".
“Venezia? Da idioti annunciare la vittoria del centrosinistra”
— 4 di sera (@4disera) May 26, 2026
Massimo Cacciari nell’intervista a #4disera pic.twitter.com/yGjnWNG0kc




