Un'altra retromarcia imbarazzante per Elly Schlein. Il dibattito sulla patrimoniale agita il campo largo. Nel giorno in cui Avs rilancia la tassa sui ricchi, arriva lo stop della segretaria del Pd, che pure si era detta favorevole appena pochi giorni fa: "Ne discuteremo ma la patrimoniale non è tra le cose già condivise nel programma dell'alleanza progressista", ha spiegato Schlein parlando al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Rapallo.
Quasi contemporaneamente, a Milano, il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha riunito alcuni europarlamentari di European Left Alliance, tra cui Ilaria Salis, in un evento che chiariva tutto già dal titolo: Tax the rich. E anche per la parlamentare M5s, Chiara Appendino, "è giusto e urgente introdurre una 'Millionaire Tax'".
"Il tempo dei privilegi è finito ed è ora di redistribuire la ricchezza. Non c'è niente di assurdo in questa proposta, che è ragionevole, di buon senso e riformista" ha commentato Fratoianni, sottolineando che con gli alleati europei verranno studiati gli strumenti migliori per portare avanti la proposta. Le soluzioni, secondo l'esponente di Avs, possono essere diverse, "dalla tassa sui grandi patrimoni fino alla riforma, nel caso italiano, del sistema del prelievo sull'Irpef che è ormai anti-progressivo e in violazione della Costituzione".
Ma anche la tassa di successione "che non esiste in Italia, con percentuali ridicole del 3-4% e con esenzioni di 1 milione di euro per ogni figlio". Storture, per Fratoianni, che "vanno corrette". A rinforzare la sua tesi anche Ilaria Salis, che chiede pure di "impedire che i ricchi possano trasferire la loro residenza fiscale. Si può fare una legge europea e muoversi con gli altri paesi". E comunque, quei 'ricchi' da tassare per Salis sono "quelle pochissime persone che di fatto detengono una parte spropositata della ricchezza" e che "devono essere tassate in maniera proporzionale".
Una misura che "non andrebbe a ricadere sulla classe media come spesso viene detto: è una menzogna". Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha invitato invece a trovare "un equilibrio", anche perché il dibattito sulla patrimoniale "funziona bene come slogan ma poi, nella realtà dei fatti, se tu alzi troppo le tasse a una determinata fascia di popolazione ci sta che quelli se ne vanno in Svizzera o in Lussemburgo". La ricetta di Renzi, dunque, è "portare tantissimi ricchi a pagare le tasse qui, ma non aumentare le tasse ai ricchi, piuttosto diminuirle ai poveri".
Avs, però, insiste: "Il sistema fiscale italiano è estremamente iniquo e c'è un problema di progressività - ha dichiarato Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde -. Si può immaginare un contributo di solidarietà, una tassa di scopo sui super ricchi — oggi in Italia sono 79, con un patrimonio complessivo di 357 miliardi di euro — per destinare risorse, nell'arco di 3-4 anni, all'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità pubblica". Se vogliamo costruire un Paese più giusto, il Movimento 5 Stelle e l'intero campo progressista devono avere il coraggio di sfidare i privilegi e ridurre le disuguaglianze, rimettendo la giustizia sociale al centro dell'agenda politica. Se vogliamo costruire un Paese più giusto, il Movimento 5 Stelle e l'intero campo progressista devono avere il coraggio di sfidare i privilegi e ridurre le disuguaglianze, rimettendo la giustizia sociale al centro dell'agenda politica. "Se vogliamo costruire un Paese più giusto, il Movimento 5 Stelle e l'intero campo progressista devono avere il coraggio di sfidare i privilegi e ridurre le disuguaglianze, rimettendo la giustizia sociale al centro dell'agenda politica - è la presa di posizione della pentastellata Appendino -. E non sto parlando - precisa - di mettere le mani nelle tasche delle famiglie, dei piccoli risparmiatori o del ceto medio".




