"Ce l'avessimo una come lei". "Lei" è Giorgia Meloni e la frase, stando a quanto riporta Francesco Verderami sul Corriere, l'avrebbe pronunciata Romano Prodi. Non certo un sostenitore della Presidente del Consiglio ma un uomo consapevole dell'assenza di una figura di spicco nel cosiddetto Campo largo. Un personaggio politico da contrapporre alla leader del centrodestra in vista delle prossime elezioni. Come si legge sul Corsera, al momento a sinistra manca qualcuno capace di "gestire le dinamiche di una coalizione e il suo funzionamento alla guida del Paese". Cosa che invece Giorgia Meloni sa fare molto bene.
Prodi è preoccupato perché avverte un senso di approssimazione nel centrosinistra: al momento non è stato preparato nulla per quella che si preannuncia una grande sfida con la destra alle politiche del 2027. L'azione delle opposizioni è insufficiente per mostrarsi come "una concreta alternativa di governo", aveva detto il Professore lo scorso novembre, aggiungendo: "Ed è già tardi. Siamo oltre metà legislatura".
Romano Prodi apre bocca e insulta l'Italia: "Siamo servi", scoppia la polemica
Romano Prodi è intervenuto dal palco del Festival dell’Economia di Trento, tenendo un discorso che ha tocca...Parole che evidentemente a sinistra non sono state recepite, visto l'immobilismo che regna da tempo. O forse non sono state nemmeno ascoltate: soprattutto Elly Schlein, infatti, non si è mai mostrata particolarmente disposta ad accogliere proposte che si discostano dalla sua linea (è stata proprio questa unicità di pensiero una delle motivazioni che ha portato Pina Picierno a lasciare il Pd).
Prodi, che anche ultimamente ha criticato Schlein - e in particolare la sua proposta di introdurre una tassa patrimoniale - sarebbe irritato perché, come spiega ancora il Corriere, "si era speso per agevolare la costruzione di un’area culturalmente più omogenea di centrosinistra". Un progetto nel quale pure Matteo Renzi sarebbe stato coinvolto. Ora, però, i lavori si sarebbero fermati: "Se ne riparlerà dopo l'estate".




