Il dato è giocoforza parziale, ma il risultato è significativo. Nel Comune di Vigevano - dove Futuro nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, al primo turno aveva spinto il suo candidato, Furio Suvilla, a superare il 14% una fetta dell’elettorato che segue il Generale al secondo turno ha preferito sostenere il centrodestra piuttosto che seguire l’indicazione di annullare la scheda o lasciarla in bianco. Centrodestra che poi ha vinto l’elezione, rimontando uno svantaggio di circa dieci punti rimediato al primo turno, con il forzista Paolo Previde Massara.
I flussi elettorali di Vigevano, diventato un laboratorio per il comportamento degli elettori di Fn, sono stati elaborati da YouTrend. In base ai numeri, ha rivelato il suo fondatore Lorenzo Pregliasco su X, «su 100 elettori del candidato vannacciano ben 52 sono andati in astensione, 41 sul candidato di FI (poi vincente), 7 sulla candidata del centrosinistra». Con tutte le cautele del caso, visto che si tratta di un voto locale, Pregliasco osserva che dentro il movimento del Generale convive una doppia anima: una più antagonista e movimentista, refrattaria all’intesa con il centrodestra classico; l’altra più sensibile al richiamo della coalizione tradizionale composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.
DOPPIA ANIMA
«Dentro l’elettorato di Vannacci esiste un’area grigia non -allineata, antagonista, che è difficile sommare al centrodestra più moderato», ha twittato il fondatore di YouTrend. Raggiunto da Libero, Pregliasco ha spiegato che da Vigevano è emerso «quanto abbiamo raccolto da altri indicatori: Fn non mostra una perfetta compatibilità con il centrodestra più moderato».
Dentro il movimento del Generale, «c’è una quota di elettorato che non è riconducibile al centrodestra e che non è allineata». E questa “fetta” di sostenitori quando Fn viene testata con l’alleanza “classica”, ritira il suo consenso e il partito di Vannacci dimezza il suo consenso. Dall’altra parte c’è però l’esempio di Vigevano, dove anche grazie agli elettori di Fn che hanno disatteso l’invito a non schierarsi il forzista Massara è riuscito a imporsi. «Al momento dentro il partito di Vannacci sono circa metà e metà», dice Pregliasco pensando al peso delle due anime di Fn.
Vannacci, perché la sinistra ha deciso di sponsorizzare il generale
L’arma non segreta della sinistra si chiama Roberto Vannacci. Hanno deciso che il loro uomo è lui. Lo porte...Antonio Noto, patron di Noto sondaggi, come premessa invita alla cautela: «Primo: non bisogna confondere il voto amministrativo con quello per le Politiche. Quanto accaduto tra il referendum e le Comunali conferma è sempre azzardato comparare consultazioni diverse». Detto questo, Noto osserva che Futuro nazionale veleggia «intorno al 4, 4,5%». Un bottino solo in piccola parte riconducibile al centrodestra: «Vannacci prende poco da lì. Una cosa è il ceto dirigente che sta aderendo al partito sul territorio (ieri tre consiglieri comunali di Brindisi di Forza Italia sono passati con il Generale, ndr), altra sono gli elettori». E tra i sostenitori che oggi scelgono Fn, «solo l’1,5% proviene dal centrodestra “ufficiale”. Il resto del consenso, Vannacci lo ottiene da altri partiti di destra e, soprattutto, dall’area di coloro che si sono astenuti alle Europee e alle Politiche». Al momento, infatti, il fondatore di Fn «aggiunge poco dal centrodestra». E gli elettori di centrodestra, invece, che rapporto hanno con il Generale?
«L’atteggiamento è di simpatia, ma non va confuso con il consenso. Vannacci non è certo visto come un nemico, ma neanche come un catalizzatore di consenso». Ad esempio: «Chi oggi si dichiara di centrodestra non voterebbe mai Fn se si presentasse da solo alle elezioni». In quel caso prevarrebbe il richiamo al “voto utile”: il primo pensiero è quello di battere la sinistra.
Roberto Vannacci, la minaccia: "Nessun limite", chi passa col generale
Roberto Vannacci è pronto a scendere in campo stasera su La7. Il generale, eurodeputato ed ex Lega, sarà o...LA SCELTA UTILE
Un’analisi di Swg conferma l’esistenza di un cordone ombelicale col centrodestra: il 63% degli elettori di FdI, FI e Lega vorrebbe che la formazione di Vannacci fosse inserita nella coalizione. Anche perché in questo il vantaggio sul “campo largo” sarebbe assicurato: 47,1% contro 45,1%.
Viceversa se Fn restasse fuori dall’alleanza, sarebbe il centrosinistra ad essere in vantaggio - 45% contro 42,6% - anche se la formazione del Generale raggiungerebbe il 5,2% (oggi l’istituto accredita Fn del 4,8%). Intanto l’ex militare - atteso stasera da Lilli Gruber su La 7- alza ancora di più l’asticella pensando alle elezioni politiche del prossimo anno: «Raggiungeremo il 20% nel giro di pochi mesi».




