"'Na fagottata di roba maschia quella prodotta e raffinata esclusivamente dai cogl****": questa la vignetta dedicata al generale e leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci in prima pagina sul Fatto Quotidiano. Firma Mannelli. Che il quotidiano di Marco Travaglio non abbia a simpatia l'europarlamentare ex Lega, d'altronde, è cosa nota. Proprio il direttore del giornale, infatti, gli ha riservato oggi un editoriale a dir poco caustico.
Al centro dell'articolo l'ospitata di Vannacci da Lilli Gruber su La7. "Il debutto del generale Vannacci a Ottoemezzo ha fatto il pieno di ascolti e forse di voti. Càpita alle novità politiche, se funzionano in tv. Vannacci funzionicchia", scrive Travaglio, secondo cui "Vannacci non deve camuffarsi: gli basta mostrarsi così com’è. Un fascio 2.0 all’acqua di rose, molto più all’italiana del fascismo vero, con la vestaglina a fiori o la camicetta di lino a righe".
DiMartedì, Elly nella morsa di Conte e Vannacci: la profezia di Mieli
Le insidie per il centrosinistra? Sono due: l’avvocato e il generale. Ne è convinto Paolo Mieli, che ospite...E la corsa all'insulto va avanti: "Uno xenofobo che parla come un colonnello in pensione di fine 800, ma con moglie romena. Un omofobo che blatera di normalità e diritti come un tipo da bar al terzo grappino, ma si vede benissimo che dinanzi a un paio di gay o di lesbiche incazzati neri se la darebbe a gambe. Per il resto, il tipico italiano che si finge antitaliano con la pensione a 56 anni - scrive Travaglio -. Un furbacchione che sa bene dove grattare la pancia dell’Italia profonda: i migranti che disturbano soprattutto i quartieri popolari, i miliardi che buttiamo in Ucraina e nel riarmo, una Ue lontana le mille miglia dalla gente, una sinistra che pare occuparsi solo di esigue minoranze, il politically correct che bandisce mezzo vocabolario (il famoso 'Zingaretti')".




