Il 18 giugno Giorgia Meloni parteciperà al suo diciannovesimo Consiglio europeo formale da Presidente del Consiglio. Un record nella storia repubblicana. Nessun'altro presidente, infatti, ha partecipato a cosi tante riunioni del Consiglio europeo alla guida dello stesso governo. Un risultato che a settembre verrà affiancato da un altro primato: quello del governo più longevo della storia della Repubblica italiana.
Il doppio record testimonia una sola cosa: la stabilità politica di Giorgia Meloni. Tanto in Italia quanto a livello internazionale. In un periodo segnato da forti tensioni internazionali, guerre e crisi energetiche, l'Italia non è mai mancata ai tavoli più importanti: dalla guerra in Ucraina a quella in Medio Oriente, dalla crisi energetica alla difesa comune, fino all'immigrazione e al controllo dei confini. Giorgia Meloni c'è sempre stata.
Giorgia Meloni vince il braccio di ferro: "Patentino antifascista, attento approfondimento"
Doveva essere una semplice novità regolamentare per l’edizione 2026 di “Più libri più l...Una differenza sostanziale rispetto agli anni precedenti, durante i quali in Italia si sono susseguiti governi brevi che, inevitabilmente, si traducevano in cambi continui di strategia in politica estera e interlocutori sempre diversi. Ebbene, oggi la situazione è decisamente cambiata: l'Italia non solo partecipa ai Consigli europei con una continuità senza precedenti, ma lo fa con le idee chiare e con tante proposte.
Nel prossimo Consiglio europeo, al centro del tavolo ci saranno naturalmente la questione ucraina e quella mediorientale, ma saranno oggetto di dibattito anche il prossimo Quadro finanziario pluriennale, le sfide economiche globali, la difesa e la sicurezza europea e l'immigrazione. Temi sui quali l'Italia ha avuto un ruolo rilevante, contribuendo a spostare il dibattito europeo.




