Mentre Ignazio La Russa prova a mediare sul caos Rai, dopo le dimissioni massa dalla Commissione di Vigilanza Rai, la sinistra è sempre di più sulle barricate. «L’opposizione presenti una rosa di nomi per favorire la nomina di un presidente di garanzia, la sottopongo io al centrodestra», rilancia il presidente del Senato per provare a spezzare l’impasse. Una proposta già fatta tre mesi fa, che anche stavolta rischia di non essere raccolta dai progressisti. «Come sempre ci vuole un compromesso. Dico al centrodestra: ritirate Agnes. Dico alla sinistra: volete un presidente di garanzia? Fate una rosa di nomi che la sottopongo io al centrodestra e provo anche a cercare un nome di garanzia. Non potete però chiedermi che per fare entrare uno di garanzia ne debba uscire uno di centrodestra», prosegue La Russa.
E ancora: «D’altra parte, se un nome lo suggerissi io verrebbe subito classificato come fascista».
Ma Pd e Avs hanno già risposto picche «Tempo scaduto, ormai resta una frattura istituzionale non solo legata alle nomine ma anche alla mancata riforma dell’ente radiotelevisivo pubblico. Il governo Meloni - spiega il dem Piero De Luca - ha fatto scivolare indietro il nostro Paese sulla tutela della libertà di stampa. Le dimissioni dalla Commissione di Vigilanza hanno consentito di accendere un faro e denunciare la frattura politica ed istituzionale legata alla gestione della Rai e alla mancata attuazione della sua riforma».
«Sono anni che chiediamo al presidente del Senato La Russa di intervenire sulla paralisi voluta dalla destra della Commissione bicamerale di Vigilanza della Rai. La Russa parla dopo le dimissioni dell’opposizione ma principalmente dopo l’occupazione di ogni spazio di informazione della Rai da parte di Palazzo Chigi. La realtà è che a poco meno di un anno dalle elezioni questa maggioranza di destra ha occupato ogni spazio, trasformando la Rai in uno strumento di propaganda per il governo di Giorgia Meloni, cercando di nascondere la crisi economica e sociale nel Paese», attacca uno dei due leader di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli.




