C'è anche Cesare Pasin tra i nuovi "acquisti" di Futuro Nazionale. Un tempo faceva politica con il Partito democratico a Schio, in provincia di Vicenza. Oggi invece è tra gli esponenti cittadini del partito di Roberto Vannacci. Un cambiamento non da poco. Ma l'uomo, ex consigliere comunale e negoziante di 66 anni, giustifica così al Fatto Quotidiano la sua scelta: un tempo era "moderato di sinistra", oggi guarda a destra con i cosiddetti "futuristi".
Eppure Pasin non condivide proprio tutto del partito dell'ex generale: "Quando gestivo un sexy shop ho visto che belle persone ci sono tra etero, omosessuali, bisex e scambisti, da sinistra a destra". Insomma, "non mi sono mai definito un camerata e certi commenti sui gay non mi appartengono".
Roberto Vannacci denunciato dall'avvocato Fiumefreddo: "Si accerti la rilevanza penale"
Roberto Vannacci nel mirino dell'avvocato Antonio Fiumefreddo. La toga del Foro di Catania ha presentato un esp...Nonostante i nuovi ingressi, Vannacci deve fare i conti con seicento tesserati. Tutti di Futuro Nazionale, appartenenti ai Comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme, che in queste ore hanno lasciato il partito alla "luce degli ultimi avvenimenti con un sentimento di profonda amarezza sorto in seguito alle varie nomine imposte dai vertici, non tenendo conto delle scelte democratiche dei vari comitati". Il tutto è apparso come un "tradimento dei principi espressi dal generale Vannacci in occasione della due giorni di Roma", dove si è sempre parlato di meritocrazia. Meritocrazia che a detta loro non c'è stata, in quanto la "base popolare del partito non è stata presa in considerazione, soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove fare politica è sempre complicato". Da qui la scelta di lasciare.




