Giuseppe Conte non lo vogliamo. L’ex premier è stato selezionato per compiere l’orazione ufficiale dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, il prossimo 12 agosto, ma ora spunta la petizione per dire impedire a Conte di compiere il discorso.
«I sottoscritti cittadini esprimono - inizia così Simone Lazzeri il promotore della petizione su Change.org - fermo dissenso in merito alla scelta dell’On. Giuseppe Conte come oratore ufficiale per la commemorazione dell’eccidio del prossimo 12 agosto 2026, ritenendo tale designazione in profonda contraddizione con i valori storici e morali che il Parco Nazionale della Pace rappresenta». Non abbastanza antifascista.
«Sant’Anna di Stazzema è il simbolo universale della resistenza contro la brutale aggressione nazifascista e della difesa della libertà dei popoli oppressi. Oggi, l’Ucraina affronta una medesima aggressione imperialista e autoritaria che minaccia la sovranità di una nazione libera. In questo contesto, le posizioni politiche espresse dall’On. Conte, volte a interrompere la fornitura di armi all’Ucraina e quindi a ostacolarne il legittimo diritto alla difesa personale, contrastano apertamente con il dovere morale di solidarietà verso chi combatte per la propria sopravvivenza contro l’oppressione».
Al momento la petizione ha raccolto 367 firme e l’orazione è stata avversata anche dal presidente del partito Liberaldemocratico, Andrea Marcucci, che vede nel leader del Movimento 5 Stelle l’espressione di posizioni che «finiscono per attenuare le responsabilità di chi continua a colpire i civili in Ucraina». Torniamo alla richiesta. «Riteniamo inaccettabile che sul sagrato di Sant’Anna, luogo consacrato al ricordo di chi subì l’orrore della sopraffazione militare, prenda la parola chi, nei fatti, propone di lasciare inerme un popolo vittima di una analoga aggressione violenta». Quindi l’istanza. «La revoca immediata dell’invito all’On. Giuseppe Conte per l’orazione del 12 agosto».




