Libero logo

Il generale che parla come una sibilla

di Alessandro Sallustidomenica 9 agosto 2026
Il generale che parla come una sibilla

2' di lettura

Il generale Vannacci riempie le piazze, i sondaggi dicono che potrebbe riempire anche le urne. Lui si destreggia da oratore ormai navigato per assecondare il suo popolo adorante ma ancora - questa è la mia impressione - tiene coperte le carte che contano, troppo presto per scoprirle senza rischiare di perdere il grosso del suo fascino dell’uomo solo al comando.

Gli chiedo: ma alla fine lei si presenterà alle elezioni dentro il centrodestra o andrà per i fatti suoi rischiando di consegnare il paese alle sinistre? La risposta non è da generale bensì da Sibilla Cumana, oscura, enigmatica e ambigua, che si presta a più interpretazioni e lascia nel dubbio chi ascolta. Vannacci dà l’impressione di nascondere il suo vero pensiero dietro a parole misteriose o allusive: «Sono uno che le porte non le chiude mai a nessuno». Al punto che sorge il dubbio che alla fine non sarà lui a scegliere se entrare nel centrodestra ma l’inverso, cioè se il centrodestra vorrà accasarsi con lui.

A Giorgia Meloni attribuiscono una frase mai confermata dall’interessata che suona più o meno così: «Con Vannacci? Mai, piuttosto perdo». Può essere che sia vero ma non risulta che la partita sia chiusa, quantomeno nessuno dei giocatori se la sente di prendersi la responsabilità di decisioni definitive. Quella tra Vannacci e il Centrodestra storico, al netto della propaganda reciproca, al momento è una partita a poker, bluff compresi. Anche perché al tavolo verde siedono altri giocatori - i partiti della sinistra - che navigano in acque non meno agitate e confuse. La gente appassionata di politica vorrebbe avere risposte precise e immediate, l’idea che mi sono fatto - e che vale per quel che vale - dopo aver interrogato per un’ora il generale in un pubblico dibattito, è che risposta ancora non c’è. E non credo possa arrivare neppure a breve. La politica ha bisogno dei suoi tempi, quello di sciogliere il rebus Vannacci non è oggi.